"Il termine loop (ciclo in inglese) si riferisce in genere a qualcosa che,
dopo aver compiuto un'azione, torna allo stato iniziale e, solitamente,
ripete l'azione."
Ecco come si possono definire i miei pensieri, i miei momenti,
le sensazioni e le emozioni che mi attraversano.
Vivi ogni giorno cercando di costruire rapporti,
di rendere sempre più solidi quelli a cui tieni,
pensi, chiami, scrivi, doni piccole attenzioni...
Ma, regolarmente, dopo un pò ti rendi conto
che tu sei l'unica a fare tutto ciò...
Gli altri godono passivamente dei tuoi gesti,
attendono che sia sempre tu a fare qualcosa.
E se, per un motivo o per l'altro, tu smetti di fare...
il mondo intorno a te sembra fermarsi, sembra scomparire...
Ed è allora che quei pensieri ritornano:
"Ma io quanto conto davvero per queste persone?"
POCO... la risposta è POCO!
Allora smetti di fare, smetti di cercare,
di chiamare, di scrivere, di donare..
Ma non smetti di pensare...
E siccome per te queste persone invece
forse contano davvero qualcosa, ci riprovi...
Ricominci a pensare, chiamare, scrivere,
donare piccole attenzioni...
E speri che stavolta sia diverso...
Another loop...
lunedì 2 aprile 2012
domenica 25 marzo 2012
...MENTRE ASPETTO IL TUO RITORNO...
http://www.youtube.com/watch?v=0ZciKZ0w0iA
Ci provo, cerco di cancellarti, ti evito,
riempio la mia testa e le mie ore
affinchè possa non pensarti...
Ma, prepotente, tu ritorni...
Basta una canzone, una parola, un ricordo...
E come un fumatore in astinenza mi ritrovo
a dovermi controllare, trattenere dallo scriverti...
Ma sono più brava a smettere di fumare
piuttosto che smettere di volerti...
E così, anche oggi, è bastato un sms...
Ti aspetto, ti vivo, mi godo questi attimi,
e già so che domani soffrirò per la tua assenza,
so già che a farmi compagnia ci sarà solo
un pizzico di dolore e l'orgoglio ferito...
Ma sarebbe davvero più giusto non avere neanche quel poco?
A domani le domande, per oggi vivo ancora un pò...
Ci provo, cerco di cancellarti, ti evito,
riempio la mia testa e le mie ore
affinchè possa non pensarti...
Ma, prepotente, tu ritorni...
Basta una canzone, una parola, un ricordo...
E come un fumatore in astinenza mi ritrovo
a dovermi controllare, trattenere dallo scriverti...
Ma sono più brava a smettere di fumare
piuttosto che smettere di volerti...
E così, anche oggi, è bastato un sms...
Ti aspetto, ti vivo, mi godo questi attimi,
e già so che domani soffrirò per la tua assenza,
so già che a farmi compagnia ci sarà solo
un pizzico di dolore e l'orgoglio ferito...
Ma sarebbe davvero più giusto non avere neanche quel poco?
A domani le domande, per oggi vivo ancora un pò...
venerdì 9 marzo 2012
ERIN BROCKOVICH - FORTE COME LA VERITA'
Erin:
Vuoi avere il mio numero?
George:
Assolutamente, sì.
Erin:
Quale numero vuoi?
George:
Tu hai più di un numero?
Erin:
Senti questo. Dieci: sono i mesi che ha la mia bambina.
George:
Hai una bambina?
Erin:
Già. E, oh, sei: sono gli anni che ha l'altra mia figlia.
Otto: è l'età di mio figlio.
Due: le volte che sono stata sposata e divorziata.
Sedici: sono i dollari che ho sul mio conto in banca.
555-8206: è il mio numero di telefono.
E dopo aver sentito tutti questi numeri, zero: è il numero delle volte che mi chiamerai.
"Visto che non ho cervello, nè esperienza legale, sono andata lì, ho distribuito 634 favori sessuali, 634 pompini in 5 giorni. In effetti sono un po' provata..."
Solo due piccoli estratti di quello che considero un grande film, un capolavoro capace di dimostrare che, se una persona vale tanto ed è in grado di dimostrarlo con i fatti, null'altro serve... cultura, ceto sociale, proprietà di linguaggio, abiti costosi, perbenismi... tutte cose superflue se messe davanti alla vera intelligenza!
Rivedere un film così ridona energia e sicurezza!
Vuoi avere il mio numero?
George:
Assolutamente, sì.
Erin:
Quale numero vuoi?
George:
Tu hai più di un numero?
Erin:
Senti questo. Dieci: sono i mesi che ha la mia bambina.
George:
Hai una bambina?
Erin:
Già. E, oh, sei: sono gli anni che ha l'altra mia figlia.
Otto: è l'età di mio figlio.
Due: le volte che sono stata sposata e divorziata.
Sedici: sono i dollari che ho sul mio conto in banca.
555-8206: è il mio numero di telefono.
E dopo aver sentito tutti questi numeri, zero: è il numero delle volte che mi chiamerai.
"Visto che non ho cervello, nè esperienza legale, sono andata lì, ho distribuito 634 favori sessuali, 634 pompini in 5 giorni. In effetti sono un po' provata..."
Solo due piccoli estratti di quello che considero un grande film, un capolavoro capace di dimostrare che, se una persona vale tanto ed è in grado di dimostrarlo con i fatti, null'altro serve... cultura, ceto sociale, proprietà di linguaggio, abiti costosi, perbenismi... tutte cose superflue se messe davanti alla vera intelligenza!
Rivedere un film così ridona energia e sicurezza!
martedì 6 marzo 2012
BELLA STRONZA!
...E poi sai che succede?
Succede che quando pensi che tutto vada bene,
quando credi di aver raggiunto un certo equilibrio,
quando pensi che ciò che hai possa bastarti per essere serena,
quando ti concentri in ciò che fai e dai il massimo...
Lì arrivano le batoste...
Al lavoro ti riempiono di elogi, ma poi qualcuno
ti dice che sei brava ma che appari stronza...
Capisci? Tu ti sbatti, dedichi tutta te stessa a ciò che fai,
passi le tue giornate cercando di fare sempre meglio e...
sembri stronza perchè troppo determinata nel riuscire..
...ma non basta... esci con un amico...
amico per te.. ma non tu per lui...
e siccome non vuoi fare la stronza
cerchi di essere chiara, di tenere a freno le cose,
di non dare illusioni... e cosa passa?
Che forse un pò sei stronza...
...allora cominci a pensare a tutto ciò che ti circonda,
e ti chiedi se stai davvero facendo le scelte giuste...
E mentre cerchi di convincerti che, in fin dei conti,
se ciò che fai è in buona fede prima o poi verrai ricompensata...
proprio in quel momento ecco che arriva quel messaggio...
"Ehi sorellina, lo so che le cose con mio marito sembrava
non andassero bene ma.. ho una bella notizia...
sono di nuovo incinta, diventi zia per la seconda volta!"
Tu, a questo punto, dovresti essere felice,
gioire con lei, pensare che presto, in famiglia,
ci sarà un nuovo motivo di vita!
E invece... e invece sai che succede?
Succede che le lacrime cominciano a scorrere,
inarrestabili, irrefrenabili, i singhiozzi aumentano,
ti percuotono il petto, ti soffocano, ti sembra di non respirare,
una morsa ti stringe lo stomaco e ti viede da vomitare,
piangi... piangi... continui a piangere e non ti sai fermare...
E più pensi che dovresti essere felice
e più ti senti stronza a non esserlo...
Pensi al fatto che lei un figlio già ce l'ha,
che già fa fatica a seguire lui come dovrebbe,
che fino a ieri non riuscivano a badare a loro tre,
come pensano di poterlo fare in quattro?
Pensi che non sia giusto,
che tu abbia diritto quanto lei di essere felice,
di trovare l'amore, di avere una famiglia, dei figli...
E invece il destino sembra non essere d'accordo...
Ogni giorno preghi che i tuoi sogni,
quelli che coltivi da quando avevi 15 anni,
possano trasformarsi in realtà...
E ogni giorno, andando a dormire,
ti chiedi in cosa sbagli, perchè a te non accade,
ti fai mille domande e ti consoli con nuove speranze..
..e allora sai che succede?
Che il tuo equilibrio si sbriciola, che non stai già più bene,
che ti sembra che nulla possa cambiare,
che ricadi nella tristezza, nella disperazione,
che ti aggrappi ancora a quel poco che hai...
Ma sei consapevole che, nel profondo,
ti senti davvero una stronza...
ma che solo essendo tale potrai trovare la forza,
il coraggio, la determinazione per andare avanti,
per non farti inghiottire da questo nuovo baratro...
Succede che quando pensi che tutto vada bene,
quando credi di aver raggiunto un certo equilibrio,
quando pensi che ciò che hai possa bastarti per essere serena,
quando ti concentri in ciò che fai e dai il massimo...
Lì arrivano le batoste...
Al lavoro ti riempiono di elogi, ma poi qualcuno
ti dice che sei brava ma che appari stronza...
Capisci? Tu ti sbatti, dedichi tutta te stessa a ciò che fai,
passi le tue giornate cercando di fare sempre meglio e...
sembri stronza perchè troppo determinata nel riuscire..
...ma non basta... esci con un amico...
amico per te.. ma non tu per lui...
e siccome non vuoi fare la stronza
cerchi di essere chiara, di tenere a freno le cose,
di non dare illusioni... e cosa passa?
Che forse un pò sei stronza...
...allora cominci a pensare a tutto ciò che ti circonda,
e ti chiedi se stai davvero facendo le scelte giuste...
E mentre cerchi di convincerti che, in fin dei conti,
se ciò che fai è in buona fede prima o poi verrai ricompensata...
proprio in quel momento ecco che arriva quel messaggio...
"Ehi sorellina, lo so che le cose con mio marito sembrava
non andassero bene ma.. ho una bella notizia...
sono di nuovo incinta, diventi zia per la seconda volta!"
Tu, a questo punto, dovresti essere felice,
gioire con lei, pensare che presto, in famiglia,
ci sarà un nuovo motivo di vita!
E invece... e invece sai che succede?
Succede che le lacrime cominciano a scorrere,
inarrestabili, irrefrenabili, i singhiozzi aumentano,
ti percuotono il petto, ti soffocano, ti sembra di non respirare,
una morsa ti stringe lo stomaco e ti viede da vomitare,
piangi... piangi... continui a piangere e non ti sai fermare...
E più pensi che dovresti essere felice
e più ti senti stronza a non esserlo...
Pensi al fatto che lei un figlio già ce l'ha,
che già fa fatica a seguire lui come dovrebbe,
che fino a ieri non riuscivano a badare a loro tre,
come pensano di poterlo fare in quattro?
Pensi che non sia giusto,
che tu abbia diritto quanto lei di essere felice,
di trovare l'amore, di avere una famiglia, dei figli...
E invece il destino sembra non essere d'accordo...
Ogni giorno preghi che i tuoi sogni,
quelli che coltivi da quando avevi 15 anni,
possano trasformarsi in realtà...
E ogni giorno, andando a dormire,
ti chiedi in cosa sbagli, perchè a te non accade,
ti fai mille domande e ti consoli con nuove speranze..
..e allora sai che succede?
Che il tuo equilibrio si sbriciola, che non stai già più bene,
che ti sembra che nulla possa cambiare,
che ricadi nella tristezza, nella disperazione,
che ti aggrappi ancora a quel poco che hai...
Ma sei consapevole che, nel profondo,
ti senti davvero una stronza...
ma che solo essendo tale potrai trovare la forza,
il coraggio, la determinazione per andare avanti,
per non farti inghiottire da questo nuovo baratro...
domenica 26 febbraio 2012
LE PAROLE DEI "GRANDI"
« La conservazione delle differenze e variazioni individuali favorevoli e la distruzione di quelle nocive sono state da me chiamate "selezione naturale" o "sopravvivenza del più adatto"» Charles Darwin
Ogni giorno, per un motivo o per l'altro, mi ritrovo a pensare a quanto questa "legge" sia applicabile a qualsiasi sfera della nostra vita.
Fino a due mesi fa passavo le mie giornate ad accontentarmi di un posto di lavoro che non sopportavo, non sentivo più alcuno stimolo a livello professionale, ero quasi arrivata al punto di credere di aver perso le mie capacità, di non essere più in grado di dimostrare il mio valore...
E credevo di non poter cambiare, perchè l'incombenza di un mutuo da pagare a fine mese faceva paura, e il posto fisso era una garanzia.
E invece eccomi qui, oggi, con un nuovo lavoro che mi impegna, mi stimola, mi gratifica, mi fa sentire capace e mi dà le riconoscenze che merito.
Non sarei sopravvissuta ancora a lungo nelle precedenti condizioni, stavo morendo dentro, mi stavo spegnendo... e qui la "legge" ha fatto il suo dovere, ha apportato in me una mutazione grazie alla quale, in contrasto con la mia natura sempre prudente e ponderante, ho tentato un colpo di testa e... ho fatto bene!
Steve Jobs nel suo famoso discorso ai laureandi dell'Università di Standfor disse:
"Il tempo che vi è dato è limitato; non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Cercate di non finire prigionieri del dogmatismo, che equivale a vivere in base ai principi di altri. Non permettete che il rumore delle opinioni altrui soffochi la voce che sale dal vostro Io. E ciò che più conta: abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito che già sanno, in una certa misura, cosa volete diventare davvero. Tutto il resto è secondario. Siate affamati, siate folli"
Ebbene, felice di essere stata folle, felice di avere ancora fame di sapere, di imparare, di dimostrare, di mettermi in gioco..
Ogni giorno, per un motivo o per l'altro, mi ritrovo a pensare a quanto questa "legge" sia applicabile a qualsiasi sfera della nostra vita.
Fino a due mesi fa passavo le mie giornate ad accontentarmi di un posto di lavoro che non sopportavo, non sentivo più alcuno stimolo a livello professionale, ero quasi arrivata al punto di credere di aver perso le mie capacità, di non essere più in grado di dimostrare il mio valore...
E credevo di non poter cambiare, perchè l'incombenza di un mutuo da pagare a fine mese faceva paura, e il posto fisso era una garanzia.
E invece eccomi qui, oggi, con un nuovo lavoro che mi impegna, mi stimola, mi gratifica, mi fa sentire capace e mi dà le riconoscenze che merito.
Non sarei sopravvissuta ancora a lungo nelle precedenti condizioni, stavo morendo dentro, mi stavo spegnendo... e qui la "legge" ha fatto il suo dovere, ha apportato in me una mutazione grazie alla quale, in contrasto con la mia natura sempre prudente e ponderante, ho tentato un colpo di testa e... ho fatto bene!
Steve Jobs nel suo famoso discorso ai laureandi dell'Università di Standfor disse:
"Il tempo che vi è dato è limitato; non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Cercate di non finire prigionieri del dogmatismo, che equivale a vivere in base ai principi di altri. Non permettete che il rumore delle opinioni altrui soffochi la voce che sale dal vostro Io. E ciò che più conta: abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito che già sanno, in una certa misura, cosa volete diventare davvero. Tutto il resto è secondario. Siate affamati, siate folli"
Ebbene, felice di essere stata folle, felice di avere ancora fame di sapere, di imparare, di dimostrare, di mettermi in gioco..
mercoledì 22 febbraio 2012
PER SEMPRE... (Nina Zilli)
Se un giorno tu tornassi da me dicendo che È stato un errore lasciarmi andare lontano lontano da te
Se un giorno tu parlassi di me dicendo che
Sono il tuo rimpianto e non riesci a dormire allora ti direi...
Stavolta sarebbe per sempre
Non importerebbe niente se le parole tue
Mi hanno fatto male ma tanto vale che
Stavolta sia per sempre
Perché l'orgoglio in amore è un limite
Che sazia solo per un istante e poi torna la fame
Se un giorno tu sentissi che c'è qualcosa che
Non ti sai spiegare non ti lascia andare non chiedere a me
Neghi la verità, ora che non ti serve piangere
Puoi lasciarti cadere, dimenticare non basterà
Ma illudimi che sia per sempre
Non importerebbe niente se le parole tue
Mi hanno fatto male ma tanto vale che
Stasera non cedo a niente
Perché se perdo in amore perdo te
Che accendi il mondo per un istante e poi va via la luce
E so che è stupido pensarti diverso da ciò che sei realmente
Di quello che ho dato non ho avuto indietro neanche quel minimo
Per cui valga la pena di star male mentre affoghi nei tuoi errori
E cerco di capire l'irrefrenabile bisogno di cercare amore
In quel terreno che è fertile neanche a morire
E invece di morire ho imparato a respirare per sempre uh yeah
Le parole tue mi hanno fatto male ma tanto vale che
Stavolta non dirò niente perché l'orgoglio in amore è un limite
Che sazia solo per un istante e poi torna la fame.
Se un giorno tu parlassi di me dicendo che
Sono il tuo rimpianto e non riesci a dormire allora ti direi...
Stavolta sarebbe per sempre
Non importerebbe niente se le parole tue
Mi hanno fatto male ma tanto vale che
Stavolta sia per sempre
Perché l'orgoglio in amore è un limite
Che sazia solo per un istante e poi torna la fame
Se un giorno tu sentissi che c'è qualcosa che
Non ti sai spiegare non ti lascia andare non chiedere a me
Neghi la verità, ora che non ti serve piangere
Puoi lasciarti cadere, dimenticare non basterà
Ma illudimi che sia per sempre
Non importerebbe niente se le parole tue
Mi hanno fatto male ma tanto vale che
Stasera non cedo a niente
Perché se perdo in amore perdo te
Che accendi il mondo per un istante e poi va via la luce
E so che è stupido pensarti diverso da ciò che sei realmente
Di quello che ho dato non ho avuto indietro neanche quel minimo
Per cui valga la pena di star male mentre affoghi nei tuoi errori
E cerco di capire l'irrefrenabile bisogno di cercare amore
In quel terreno che è fertile neanche a morire
E invece di morire ho imparato a respirare per sempre uh yeah
Le parole tue mi hanno fatto male ma tanto vale che
Stavolta non dirò niente perché l'orgoglio in amore è un limite
Che sazia solo per un istante e poi torna la fame.
domenica 12 febbraio 2012
RIASSUMENDO...
Mi credevate scomparsa? Sì, un po’ è così..
Ormai da un mese ho un nuovo lavoro che assorbe completamente il mio tempo, le mie energie, i miei pensieri… detta così sembra una cosa brutta, ma non lo è, per niente!!
Sono strafelice di questa nuova realtà, mi sento apprezzata, stimata, considerata, e tutto questo contribuisce a regalarmi gratificazioni e soddisfazioni, oltre a tanta voglia di lavorare e dimostrare ciò che valgo…
Tutto questo mi mancava, ormai erano anni che andare in ufficio per me significava “cercare il modo meno doloroso per arrivare a fine giornata, a fine settimana, a fine mese”… ebbene sì, non stavo vivendo, stavo sopravvivendo!
Ora tutto ha un sapore nuovo…
L’alzarsi la mattina e non vedere l’ora di essere in ufficio, ma non per questo correre per andarci perché tanto non ce n’è bisogno… sono finite le ansie da ritardo!
Le giornate che, seppur frenetiche a causa delle mille cose da fare, vengono vissute serenamente, con sorrisi, risate, piacevoli momenti di pausa caffè, un’atmosfera completamente diversa da quella di “austera severità mista a divieto di confidenza” che vigeva nell’altro posto.
Le pause pranzo, sempre in compagnia, sono diventate occasione di “convivialità” e di conoscenza delle persone con cui si lavora, e questo aiuta molto nel lavoro in team.
A fine giornata, sono gli impegni che ti aspettano fuori dal lavoro a farti chiudere baracca e burattini per scappar fuori, non più l’ansiosa voglia di scappare da un posto che ad ogni minuto che passa ti fa venire l’orticaria.
E poi, se vogliamo guardare un aspetto meno importante ma di gran rilevanza… non c’è più tempo per le cazzate, per stare su Facebook a farsi gli affari degli altri e a rendere partecipe gli altri dei tuoi, perché non senti più la necessità di riempire in qualche modo le giornate, perché le giornate sono già piene!
E quel pensiero fisso, la mancanza dell’amore, non è più così fisso… certo, ancora ci si pensa, ma non più con la bramosia di chi non ha altro da desiderare, bensì con la speranza che anche questo arrivi, ma solo a completare una vita che è già molto soddisfacente di suo…
Riassumendo...Ciò che intendo dire è che, finalmente, mi sento tanto soddisfatta di me che il resto è importante ma non essenziale, rientra ancora nei miei desideri ma non ne faccio una malattia, continua ad essere alimentato dalla speranza ma non dall’ansia.
Riassumendo... Ciò che intendo dire è che… ORA STO DAVVERO BENE!!!
Ormai da un mese ho un nuovo lavoro che assorbe completamente il mio tempo, le mie energie, i miei pensieri… detta così sembra una cosa brutta, ma non lo è, per niente!!
Sono strafelice di questa nuova realtà, mi sento apprezzata, stimata, considerata, e tutto questo contribuisce a regalarmi gratificazioni e soddisfazioni, oltre a tanta voglia di lavorare e dimostrare ciò che valgo…
Tutto questo mi mancava, ormai erano anni che andare in ufficio per me significava “cercare il modo meno doloroso per arrivare a fine giornata, a fine settimana, a fine mese”… ebbene sì, non stavo vivendo, stavo sopravvivendo!
Ora tutto ha un sapore nuovo…
L’alzarsi la mattina e non vedere l’ora di essere in ufficio, ma non per questo correre per andarci perché tanto non ce n’è bisogno… sono finite le ansie da ritardo!
Le giornate che, seppur frenetiche a causa delle mille cose da fare, vengono vissute serenamente, con sorrisi, risate, piacevoli momenti di pausa caffè, un’atmosfera completamente diversa da quella di “austera severità mista a divieto di confidenza” che vigeva nell’altro posto.
Le pause pranzo, sempre in compagnia, sono diventate occasione di “convivialità” e di conoscenza delle persone con cui si lavora, e questo aiuta molto nel lavoro in team.
A fine giornata, sono gli impegni che ti aspettano fuori dal lavoro a farti chiudere baracca e burattini per scappar fuori, non più l’ansiosa voglia di scappare da un posto che ad ogni minuto che passa ti fa venire l’orticaria.
E poi, se vogliamo guardare un aspetto meno importante ma di gran rilevanza… non c’è più tempo per le cazzate, per stare su Facebook a farsi gli affari degli altri e a rendere partecipe gli altri dei tuoi, perché non senti più la necessità di riempire in qualche modo le giornate, perché le giornate sono già piene!
E quel pensiero fisso, la mancanza dell’amore, non è più così fisso… certo, ancora ci si pensa, ma non più con la bramosia di chi non ha altro da desiderare, bensì con la speranza che anche questo arrivi, ma solo a completare una vita che è già molto soddisfacente di suo…
Riassumendo...Ciò che intendo dire è che, finalmente, mi sento tanto soddisfatta di me che il resto è importante ma non essenziale, rientra ancora nei miei desideri ma non ne faccio una malattia, continua ad essere alimentato dalla speranza ma non dall’ansia.
Riassumendo... Ciò che intendo dire è che… ORA STO DAVVERO BENE!!!
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