...piango, piango, piango in continuazione...
No, non è del tutto vero, non sempre piango,
almeno non esternamente, ma dentro sì,
la mia mente ed il mio cuore non fanno altro...
Ormai i giorni NO sono nettamente superiori ai giorni SI' o COSI' COSI'...
Due anni fa piangevo per qualcuno, per la perdita di qualcuno,
per l'orgoglio ferito, per l'amore mancato, per il rispetto negato..
Ma se mi guardavo allo specchio, se mi guardavo dentro,
trovavo almeno un piccolo motivo per sorridere...
Se mi guardavo intorno, avevo tante persone pronte a farmi ridere...
Oggi piango e non so bene perchè...
Piango perchè non sono soddisfatta della mia vita,
del mio lavoro, di ciò che sono e che rischio di diventare..
Piango per l'amore che da troppo tempo manca,
per le delusioni dei brevi tentativi di trovare qualcuno,
piango perchè mi sento sola in mezzo a tanta gente,
perchè non c'è più niente che riesce a compensare
quelle emozioni di cui la mia anima vorrebbe nutrirsi..
Piango perchè chi mi sta intorno non è più capace di farmi ridere,
e non per colpa loro, ma per colpa mia...
Piango perchè, se mi guardo allo specchio,
vedo una donna carina, più magra, forse più curata,
ma allo stesso tempo incapace di piacere..
Piango perchè ciò che vedo sono due occhi spenti,
un sorriso tirato che nasconde l'inferno di una mente stanca...
Piango perchè in realtà, per quanto io ci provi,
non sono più capace di credere in me stessa,
perchè sono sempre più convinta di essere sbagliata,
di non essere capace neanche più di interessare,
perchè chi si avvicina a me scappa dopo poco...
Piango perchè non so più vivermi i momenti,
perchè le nuove conoscenze, le uscite, le telefonate,
tutto è avvolto dall'ansia e la paura di perdere.
Se non ti ami non puoi essere amata,
ma quando è da tanto che nessuno ti ama
inevitabilmente smetti di amarti...
E quindi piango, perchè vedo un passato di solitudine
che si riflette minaccioso sul presente e sul futuro,
portando con sè nuova solitudine.
Piango perchè... questa mente stanca vorrebbe smettere di pensare,
ma non ne è capace e allora... ciò che pensa non mi piace...
...e allora ricomincio a piangere...
mercoledì 24 agosto 2011
martedì 23 agosto 2011
SONO TROPPO "MASCHIA"??
A volte mi chiedo se il problema del mio presente sia dato davvero dall'esperienza passata..
A volte mi sento troppo poco donna per l'approcio con questi strani uomini...
A volte sento l'irrefrenabile istinto di fare il primo passo, di scegliere, corteggiare, dare il primo bacio...
E quando capita, loro spariscono... forse perchè ad un uomo piace fare l'uomo...
Quindi io dovrei fare la donna... ma a volte proprio non mi viene...
Perchè questi uomini non hanno le palle per accettare e fronteggiare una come me?
Perchè deve essere così spiccato questo "gioco delle parti"?
Dai, dimostrami che tu non sei così...
A volte mi sento troppo poco donna per l'approcio con questi strani uomini...
A volte sento l'irrefrenabile istinto di fare il primo passo, di scegliere, corteggiare, dare il primo bacio...
E quando capita, loro spariscono... forse perchè ad un uomo piace fare l'uomo...
Quindi io dovrei fare la donna... ma a volte proprio non mi viene...
Perchè questi uomini non hanno le palle per accettare e fronteggiare una come me?
Perchè deve essere così spiccato questo "gioco delle parti"?
Dai, dimostrami che tu non sei così...
domenica 3 luglio 2011
FIDANZATI CERCASI, ASTENERSI PERDITEMPO!
A volte mi chiedo se sia la nostra età,
se sia la società in cui viviamo e con cui ci confrontiamo, o se sia solo l'enorme bisogno di non sentirsi soli, a renderci così vittime dell'amore e dei rapporti.
Mi trovo spesso a confronto con altre ragazze,
anch'esse sinlge, e mi sorprendo a studiarne i gesti,
i vezzi, gli atteggiamenti, ad ascoltarne i discorsi,
a confrontarle con ciò che sono e mi considero io,
e ciò che vedo intorno a me sono delle vere e proprie
"Agenzie di ricerca e selezione del personale"!
Quanto era bello, quando avevamo 18/20 anni,
infatuarsi del compagno di scuola,
dell'amico di tua sorella, del figlio del panettiere?
Quanto era appassionante aspettare le occasioni
o creare le situazioni per vedere e incontrare
chi ti interessava?
A volte passavano mesi senza avere mai un cenno,
eppure non demordavamo, perchè chi ci piaceva
era proprio LUI!
Adesso invece è un'altra cosa,
ci si ritrova ad un'uscita con le amiche,
ad un aperitivo, una festa, un matrimonio,
e come se fosse un lavoro parte la selezione...
Le ragazze cominciano a prendere informazioni sui presenti:
Quanti anni ha? E' single? Che lavoro fa?
E' sposato o lo è stato? Figli? Soldi?
E' un ragazzo serio o uno scopereccio?
I dati vengono raccolti, elaborati e messi a confronto,
dopodichè parte la seconda fase, il colloquio!
Il candidato viene avvicinato con una qualsiasi scusa, e senza che se ne renda conto, viene sottoposto ad una vera e propria analisi più approfondita.
A quel punto, a meno che il soggetto non si riveli
un vero e proprio coglione, si passa alla terza fase:
il contratto di "collaborazione" a tempo determinato,
logicamente con la possibilità da parte di entrambe le parti di rescindere il contratto in caso di insoddisfazione o di mancata osservazione dei diritti e doveri del "lavoratore".
Ma dove è finito il romanticismo?
Dov'è finita l'emozione di conoscere qualcuno,
scoprirne i lati caratteriali e perdere la testa per lui?
Dov'è finita la spontaneità, la capacità di sospirare, l'emozione dell'attesa di un'incontro casuale, la pazienza di scoprire se si era corrisposte?
Cosa rimane, alla nostra età, del sentimento dell'amore, quello che dovrebbe essere sincero, disinteressato, che dovrebbe provocare palpitazioni e battiti accellerati?
Mi guardo intorno e comincio a perdere l'illusione,
comincio a prendere atto di quanto siamo cambiate,
di quanto la praticità e la razionalità
abbiano preso il posto dell'istinto.
Mi guardo attorno e sorrido di un sorriso triste,
e mentre intorno a me continua la bramosa ricerca,
decido che non voglio prendervi parte
perchè l'amore, almeno l'amore,
non può essere valutato secondo un curriculum!
se sia la società in cui viviamo e con cui ci confrontiamo, o se sia solo l'enorme bisogno di non sentirsi soli, a renderci così vittime dell'amore e dei rapporti.
Mi trovo spesso a confronto con altre ragazze,
anch'esse sinlge, e mi sorprendo a studiarne i gesti,
i vezzi, gli atteggiamenti, ad ascoltarne i discorsi,
a confrontarle con ciò che sono e mi considero io,
e ciò che vedo intorno a me sono delle vere e proprie
"Agenzie di ricerca e selezione del personale"!
Quanto era bello, quando avevamo 18/20 anni,
infatuarsi del compagno di scuola,
dell'amico di tua sorella, del figlio del panettiere?
Quanto era appassionante aspettare le occasioni
o creare le situazioni per vedere e incontrare
chi ti interessava?
A volte passavano mesi senza avere mai un cenno,
eppure non demordavamo, perchè chi ci piaceva
era proprio LUI!
Adesso invece è un'altra cosa,
ci si ritrova ad un'uscita con le amiche,
ad un aperitivo, una festa, un matrimonio,
e come se fosse un lavoro parte la selezione...
Le ragazze cominciano a prendere informazioni sui presenti:
Quanti anni ha? E' single? Che lavoro fa?
E' sposato o lo è stato? Figli? Soldi?
E' un ragazzo serio o uno scopereccio?
I dati vengono raccolti, elaborati e messi a confronto,
dopodichè parte la seconda fase, il colloquio!
Il candidato viene avvicinato con una qualsiasi scusa, e senza che se ne renda conto, viene sottoposto ad una vera e propria analisi più approfondita.
A quel punto, a meno che il soggetto non si riveli
un vero e proprio coglione, si passa alla terza fase:
il contratto di "collaborazione" a tempo determinato,
logicamente con la possibilità da parte di entrambe le parti di rescindere il contratto in caso di insoddisfazione o di mancata osservazione dei diritti e doveri del "lavoratore".
Ma dove è finito il romanticismo?
Dov'è finita l'emozione di conoscere qualcuno,
scoprirne i lati caratteriali e perdere la testa per lui?
Dov'è finita la spontaneità, la capacità di sospirare, l'emozione dell'attesa di un'incontro casuale, la pazienza di scoprire se si era corrisposte?
Cosa rimane, alla nostra età, del sentimento dell'amore, quello che dovrebbe essere sincero, disinteressato, che dovrebbe provocare palpitazioni e battiti accellerati?
Mi guardo intorno e comincio a perdere l'illusione,
comincio a prendere atto di quanto siamo cambiate,
di quanto la praticità e la razionalità
abbiano preso il posto dell'istinto.
Mi guardo attorno e sorrido di un sorriso triste,
e mentre intorno a me continua la bramosa ricerca,
decido che non voglio prendervi parte
perchè l'amore, almeno l'amore,
non può essere valutato secondo un curriculum!
venerdì 1 luglio 2011
ORGOGLIO
Orgoglio... ormai di questo vivo e mi nutro,
ormai fa parte del mio nuovo essere,
ormai è lui che mi sorregge e mi spinge,
dopo ogni sconfitta, ad andare avanti.
Non fa male! Non puoi farmi male!
Non sei nessuno, non sei diventato nessuno,
non in così poco tempo, in così poche occasioni;
non sei neanche riuscito a scalfire quel guscio,
quella corazza di cui ho permeato il mio cuore.
Eppure tu lo credi, pensi di avermi fatto male,
pensi di avermi ferita e delusa... Ahahah!
Se solo conoscessi il mio passato,
se solo tu sapessi quanto ho sofferto,
se solo immaginassi a quale amore ho dovuto rinunciare,
allora capiresti che tu, con quel tuo poco dare,
non sei altro che una briciola, un granello di polvere.
Se solo tu sapessi quanto amore ho ricevuto,
quanto chi, in passato, è riuscito a rendermi importante,
quante emozioni, sorprese, attenzioni mi sono state regalate,
allora capiresti quanto sei stato "poco"!
Un'altra storia che si chiude, un'altra "FINE", ancor più rapida,
un'altra volta costretta a decidere, a scegliere, se vivere a metà,
scendendo a compromessi, o far vincere il rispetto di me stessa.
Non trattare come priorità chi ti tratta come seconda scelta...
Io non sono la seconda scelta di nessuno e ora,
mio caro, sei entrato nella lista di chi questa cosa
l'ha dovuta imparare a proprie spese!
Ancora sola... ma sempre fiera,
sempre con grande stima e dignità,
sempre cosciente di non essermi regalata.
Ancora sola... ma non del tutto,
a fianco a me un nuovo grande amico,
che giorno dopo giorno cresce e si rafforza,
che ad ogni segno di cedimento mi corre in aiuto,
un alleato pronto a battersi con me...
Ancora sola... ma sempre più forte,
e questo grazie a te, caro il mio ORGOGLIO!
ormai fa parte del mio nuovo essere,
ormai è lui che mi sorregge e mi spinge,
dopo ogni sconfitta, ad andare avanti.
Non fa male! Non puoi farmi male!
Non sei nessuno, non sei diventato nessuno,
non in così poco tempo, in così poche occasioni;
non sei neanche riuscito a scalfire quel guscio,
quella corazza di cui ho permeato il mio cuore.
Eppure tu lo credi, pensi di avermi fatto male,
pensi di avermi ferita e delusa... Ahahah!
Se solo conoscessi il mio passato,
se solo tu sapessi quanto ho sofferto,
se solo immaginassi a quale amore ho dovuto rinunciare,
allora capiresti che tu, con quel tuo poco dare,
non sei altro che una briciola, un granello di polvere.
Se solo tu sapessi quanto amore ho ricevuto,
quanto chi, in passato, è riuscito a rendermi importante,
quante emozioni, sorprese, attenzioni mi sono state regalate,
allora capiresti quanto sei stato "poco"!
Un'altra storia che si chiude, un'altra "FINE", ancor più rapida,
un'altra volta costretta a decidere, a scegliere, se vivere a metà,
scendendo a compromessi, o far vincere il rispetto di me stessa.
Non trattare come priorità chi ti tratta come seconda scelta...
Io non sono la seconda scelta di nessuno e ora,
mio caro, sei entrato nella lista di chi questa cosa
l'ha dovuta imparare a proprie spese!
Ancora sola... ma sempre fiera,
sempre con grande stima e dignità,
sempre cosciente di non essermi regalata.
Ancora sola... ma non del tutto,
a fianco a me un nuovo grande amico,
che giorno dopo giorno cresce e si rafforza,
che ad ogni segno di cedimento mi corre in aiuto,
un alleato pronto a battersi con me...
Ancora sola... ma sempre più forte,
e questo grazie a te, caro il mio ORGOGLIO!
giovedì 23 giugno 2011
E DOPO IL "DISCORSETTO"... TUTTO CAMBIA...
E come un copione che si ripete, visto e rivisto, trito e ritrito,
ecco che ci si trova davanti alla solita ormai scontata commedia.
Tutto parte nel migliore dei modi, sembra che sia davvero la volta buona,
le sensazioni sono positive, le azioni e i comportamenti le rendono tali,
le emozioni crescono e con loro la voglia di viverle.
Poi arriva quel momento... il momento del "discorsetto"...
E allora TUTTO CAMBIA...
Lui sta bene ma non se la sente di vivere una "relazione stabile",
tu rispondi che al momento non ci pensi e che te la vivi come viene...
Quindi, a parte le parole, nulla dovrebbe apparire diverso,
e invece TUTTO CAMBIA...
Come se l'aver messo in chiaro ciò che c'è, o è meglio dire "che non c'è",
autorizzasse a risparmiarsi tutte le fatiche di un rapporto a due...
Non è più necessario corteggiare, non è necessario gestire il proprio tempo in modo da vedere l'altra persona in ogni momento libero,
non è necessario "inventarsi" situazioni o cose da fare
in modo da stupire piacevolmente e guadagnare punti...
Tutto sembra assumere un aspetto scontato...
Ci si vede (senza fretta, quando entrambi siamo liberi),
si beve qualcosa, ci si scambia baci e carezze...
eppure quei baci, quelle carezze, non hanno più il sapore di prima,
non sono più sintomatici della voglia di conquistare,
sono piuttosto il risultato dovuto del tempo sacrificato...
Ed è qui che anche per me TUTTO CAMBIA...
Cambia la voglia di scrivere, chiamare, uscire,
rinunciare alle serate con gli amici per lui,
cambia l'emozione, la voglia di stare insieme,
il pensiero sul futuro, seppur prossimo...
E cambio io... divento cinica, disillusa, orgogliosa,
forse anche un pò vendicativa, forse solo "superiore"...
Ma questa parte non è quella di me che più amo
quindi comincio a chiedermi se vale la pena
almeno provare a continuare, o se forse
è meglio darci un taglio fin da subito...
Mi sono ripromessa di non essere impulsiva,
di dare un'occasione a chi mi sta davanti,
seppure l'impressione non è proprio quella giusta...
Mi chiedo se con il tempo potrei cambiare idea,
se devo sopportare qualche piccola pena
in cambio di un futuro forse un pò più roseo...
Bèh, continuo a farmi domande e ancora non trovo le risposte,
ma di una cosa sono certa, posso regalare un pò di pazienza,
ma l'orgoglio quello no, me lo tengo ben stretto,
e d'ora in poi, mio caro, dovrai correre un pò per avermi
e dimostrarmi che, forse forse, NON TUTTO CAMBIA!
ecco che ci si trova davanti alla solita ormai scontata commedia.
Tutto parte nel migliore dei modi, sembra che sia davvero la volta buona,
le sensazioni sono positive, le azioni e i comportamenti le rendono tali,
le emozioni crescono e con loro la voglia di viverle.
Poi arriva quel momento... il momento del "discorsetto"...
E allora TUTTO CAMBIA...
Lui sta bene ma non se la sente di vivere una "relazione stabile",
tu rispondi che al momento non ci pensi e che te la vivi come viene...
Quindi, a parte le parole, nulla dovrebbe apparire diverso,
e invece TUTTO CAMBIA...
Come se l'aver messo in chiaro ciò che c'è, o è meglio dire "che non c'è",
autorizzasse a risparmiarsi tutte le fatiche di un rapporto a due...
Non è più necessario corteggiare, non è necessario gestire il proprio tempo in modo da vedere l'altra persona in ogni momento libero,
non è necessario "inventarsi" situazioni o cose da fare
in modo da stupire piacevolmente e guadagnare punti...
Tutto sembra assumere un aspetto scontato...
Ci si vede (senza fretta, quando entrambi siamo liberi),
si beve qualcosa, ci si scambia baci e carezze...
eppure quei baci, quelle carezze, non hanno più il sapore di prima,
non sono più sintomatici della voglia di conquistare,
sono piuttosto il risultato dovuto del tempo sacrificato...
Ed è qui che anche per me TUTTO CAMBIA...
Cambia la voglia di scrivere, chiamare, uscire,
rinunciare alle serate con gli amici per lui,
cambia l'emozione, la voglia di stare insieme,
il pensiero sul futuro, seppur prossimo...
E cambio io... divento cinica, disillusa, orgogliosa,
forse anche un pò vendicativa, forse solo "superiore"...
Ma questa parte non è quella di me che più amo
quindi comincio a chiedermi se vale la pena
almeno provare a continuare, o se forse
è meglio darci un taglio fin da subito...
Mi sono ripromessa di non essere impulsiva,
di dare un'occasione a chi mi sta davanti,
seppure l'impressione non è proprio quella giusta...
Mi chiedo se con il tempo potrei cambiare idea,
se devo sopportare qualche piccola pena
in cambio di un futuro forse un pò più roseo...
Bèh, continuo a farmi domande e ancora non trovo le risposte,
ma di una cosa sono certa, posso regalare un pò di pazienza,
ma l'orgoglio quello no, me lo tengo ben stretto,
e d'ora in poi, mio caro, dovrai correre un pò per avermi
e dimostrarmi che, forse forse, NON TUTTO CAMBIA!
martedì 7 giugno 2011
QUELLA PANCHINA....
Una panchina nel parco, alle dieci di sera,
intorno gente... gente che neanche ti vede..
ragazzi tatuati e piercingati che fumano una canna,
un tizio con un cane che guarda incuriosito,
un giovane studente, o forse solo un giovane,
che passa intimorito con i suoi spessi occhiali,
una ragazzina, forse 16 anni, che corre verso casa
lottando contro il tempo, in ritardo sull'orario..
E lì, tra le sue braccia, tra i suoi baci,
intontita e stordita da mille sensazioni,
mi sento tornare a quando ero adolescente,
a quando una panchina era un angolo di mondo,
a quando tutto ciò che ti passava intorno
perdeva di valore e di importanza,
portandoti alle volte all'incoscienza.
Ti guardi allo specchio e ti vedi grande,
ma se ti guardi dentro nulla è cambiato...
in te c'è e ci sarà sempre quella giovane,
innocente, ragazzina sognante!
intorno gente... gente che neanche ti vede..
ragazzi tatuati e piercingati che fumano una canna,
un tizio con un cane che guarda incuriosito,
un giovane studente, o forse solo un giovane,
che passa intimorito con i suoi spessi occhiali,
una ragazzina, forse 16 anni, che corre verso casa
lottando contro il tempo, in ritardo sull'orario..
E lì, tra le sue braccia, tra i suoi baci,
intontita e stordita da mille sensazioni,
mi sento tornare a quando ero adolescente,
a quando una panchina era un angolo di mondo,
a quando tutto ciò che ti passava intorno
perdeva di valore e di importanza,
portandoti alle volte all'incoscienza.
Ti guardi allo specchio e ti vedi grande,
ma se ti guardi dentro nulla è cambiato...
in te c'è e ci sarà sempre quella giovane,
innocente, ragazzina sognante!
domenica 5 giugno 2011
SEI TU?
"...tra la voglia e la paura di amare o non amare più..."
Quante volte questa frase mi risuona in testa..
E negli ultimi giorni sembra che il volume
di queste parole si amplifichi...
Il tempo scorre, lo guardi passarti davanti,
e capisci che non ti è dato di fermarlo,
nè di rallentarlo...
Lo guardi passare e ti chiedi a cosa servi,
a che serve la tua presenza in questo mondo,
perchè,quando pensi che per te la vita è amore,
allora cominci a credere che senza amore
questa vita sia inutile...
Attendi, attendi, attendi... e speri, speri, speri...
Ma dopo tanto attendere, dopo tanto sperare,
ti arrendi all'evidenza e ti lasci andare,
ti lasci travolgere da quella sensazione di sconforto,
di inutilità, e lasciando cadere le braccia,
dichiari persa la partita contro il tempo...
Ma è proprio in quel momento,
quando ogni tua resistenza si annulla,
che qualcosa cambia, che qualcosa arriva...
E' proprio quando dici "Non ci credo più"
che questo destino dispettoso si muove
e, così, senza preavviso, ti sorprende...
...e un bel giorno ti svegli... e ricominci a sognare...
Arriva impetuoso come il vento,
come un tornado ti coglie impreparato e ti travolge,
ti solleva e ti fa roteare tra mille sensazioni,
ti confonde e, nel contempo, ti convince,
ti spaventa, ma non abbastanza da farti scappare,
perchè certi fenomeni naturali sono talmente rari
che quando te li trovi davanti non puoi perderteli
e, per quanto rischioso, vuoi vederli da vicino.
Finalmente, un giorno come un'altro,
capisci che il tuo cuore non si è spento,
che esiste ancora qualcosa o qualcuno
capace di svegliarlo, di scaldarlo,
di farlo battere a ritmi accellerati.
S ensazioni... questo è ciò che mancava..
E mozione... è ciò che serve per sentirsi vivi...
I stinto... è ciò che aiuta a lasciarsi andare...
T imore... perchè la paura di restare delusi non si sconfigge...
U rgenza... quella che senti quando hai voglia di vederlo, di baciarlo...
... ... E in fondo a tutto questo un grande, imponente
? Punto di domanda...
Ma quello solo il tempo potrà confermarlo o cancellarlo...
Oggi non resta che viverlo e sperare...
"Perchè la vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia...."
Quante volte questa frase mi risuona in testa..
E negli ultimi giorni sembra che il volume
di queste parole si amplifichi...
Il tempo scorre, lo guardi passarti davanti,
e capisci che non ti è dato di fermarlo,
nè di rallentarlo...
Lo guardi passare e ti chiedi a cosa servi,
a che serve la tua presenza in questo mondo,
perchè,quando pensi che per te la vita è amore,
allora cominci a credere che senza amore
questa vita sia inutile...
Attendi, attendi, attendi... e speri, speri, speri...
Ma dopo tanto attendere, dopo tanto sperare,
ti arrendi all'evidenza e ti lasci andare,
ti lasci travolgere da quella sensazione di sconforto,
di inutilità, e lasciando cadere le braccia,
dichiari persa la partita contro il tempo...
Ma è proprio in quel momento,
quando ogni tua resistenza si annulla,
che qualcosa cambia, che qualcosa arriva...
E' proprio quando dici "Non ci credo più"
che questo destino dispettoso si muove
e, così, senza preavviso, ti sorprende...
...e un bel giorno ti svegli... e ricominci a sognare...
Arriva impetuoso come il vento,
come un tornado ti coglie impreparato e ti travolge,
ti solleva e ti fa roteare tra mille sensazioni,
ti confonde e, nel contempo, ti convince,
ti spaventa, ma non abbastanza da farti scappare,
perchè certi fenomeni naturali sono talmente rari
che quando te li trovi davanti non puoi perderteli
e, per quanto rischioso, vuoi vederli da vicino.
Finalmente, un giorno come un'altro,
capisci che il tuo cuore non si è spento,
che esiste ancora qualcosa o qualcuno
capace di svegliarlo, di scaldarlo,
di farlo battere a ritmi accellerati.
S ensazioni... questo è ciò che mancava..
E mozione... è ciò che serve per sentirsi vivi...
I stinto... è ciò che aiuta a lasciarsi andare...
T imore... perchè la paura di restare delusi non si sconfigge...
U rgenza... quella che senti quando hai voglia di vederlo, di baciarlo...
... ... E in fondo a tutto questo un grande, imponente
? Punto di domanda...
Ma quello solo il tempo potrà confermarlo o cancellarlo...
Oggi non resta che viverlo e sperare...
"Perchè la vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia...."
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