Il tempo non basta, me ne serve di più,
mi serve un giorno di 30 ore,
perchè se conto i doveri, il lavoro, la casa, le serate,
non resta il tempo per tutto ciò che di bello amo fare,
compreso questo blog che ultimamente trascuro.
Il tempo non basta, ed io mi rendo conto che,
se dedico del tempo a ciò che più amo
sono costretta a trascurare ciò di cui ho bisogno,
e questa sera ho bisogno di dormire...
Prometto di tornare, di lasciarmi raccontare,
ma oggi proprio no...
E intanto che io scrivo, il tempo passa,
continua a passare, inesorabile e inarrestabile,
ricordandomi, seppur non ci voglia pensare,
che il tempo scorre e che non basta..
mercoledì 16 giugno 2010
lunedì 31 maggio 2010
EMOZIONI
Emozioni,
una vita che scivola via,
l´inventario dei miei giorni migliori
per un cuore senza ipocrisia.
Delusioni,
sono quelle che ti uccidono dentro,
per un uomo come me sincero,
che quando crede, ci crede davvero.
Emozioni,
in quella chiesa di periferia
come eri bella vestita di bianco,
come eri mia.
Emozioni,
le mie canzoni che sfidano il tempo,
e i giorni neri spazzati dal vento,
da quando tu sei qui che dormi al mio fianco.
Per te io vivrò, io con te respirerò,
ti darò tutta la forza che ho.
Per i tuoi occhi ci sarò
io con te mi fermerò, ti offrirò
lassù dove si vede il mare
e dove è nato il nostro grande amore,
io e te ...
Emozioni,
c´è un concerto che mi porta via,
il telefono è l´amico migliore
per dare un calcio alla malinconia.
Emozioni,
le mie canzoni che sfidano il tempo
e i giorni neri spazzati dal vento,
da quando tu sei qui che torni al mio fianco.
Per te io vivrò, io con te respirerò,
ti darò tutto l´amore che ho.
Per i tuoi occhi ci sarò,
io con te mi fermerò, ti offrirò
lassù dove si vede il mare
e dove e´ nato questo inmenso amore,
io e te...
Emozioni... Emozioni...
L'ho sentita qualche sera fa, cantata da un amico,
e da quel momento continua a girarmi in testa,
come mi gira in testa la sua emozione nel cantarla,
lo sguardo di lei a cui era dedicata...
Mi gira in testa e mi fa desiderare ancor più ciò che non ho,
mi fa ricordare e rattristire per ciò che avevo,
mi fa sperare in ciò che spero un giorno riavrò di nuovo..
Emozioni...
una vita che scivola via,
l´inventario dei miei giorni migliori
per un cuore senza ipocrisia.
Delusioni,
sono quelle che ti uccidono dentro,
per un uomo come me sincero,
che quando crede, ci crede davvero.
Emozioni,
in quella chiesa di periferia
come eri bella vestita di bianco,
come eri mia.
Emozioni,
le mie canzoni che sfidano il tempo,
e i giorni neri spazzati dal vento,
da quando tu sei qui che dormi al mio fianco.
Per te io vivrò, io con te respirerò,
ti darò tutta la forza che ho.
Per i tuoi occhi ci sarò
io con te mi fermerò, ti offrirò
lassù dove si vede il mare
e dove è nato il nostro grande amore,
io e te ...
Emozioni,
c´è un concerto che mi porta via,
il telefono è l´amico migliore
per dare un calcio alla malinconia.
Emozioni,
le mie canzoni che sfidano il tempo
e i giorni neri spazzati dal vento,
da quando tu sei qui che torni al mio fianco.
Per te io vivrò, io con te respirerò,
ti darò tutto l´amore che ho.
Per i tuoi occhi ci sarò,
io con te mi fermerò, ti offrirò
lassù dove si vede il mare
e dove e´ nato questo inmenso amore,
io e te...
Emozioni... Emozioni...
L'ho sentita qualche sera fa, cantata da un amico,
e da quel momento continua a girarmi in testa,
come mi gira in testa la sua emozione nel cantarla,
lo sguardo di lei a cui era dedicata...
Mi gira in testa e mi fa desiderare ancor più ciò che non ho,
mi fa ricordare e rattristire per ciò che avevo,
mi fa sperare in ciò che spero un giorno riavrò di nuovo..
Emozioni...
giovedì 27 maggio 2010
CHI SEMINA CICORIA NON RACCOGLIERA' CILIEGE
Quanto tempo è passato...
Solitamente sono spronata a scrivere quando non sto bene, quando un pensiero mi assilla, quando il cuore lacrima, quando la mente non riesce a liberarsi dalle tenebre in cui rimane imprigionata a causa dei "cattivi pensieri".
Come con gli amici, quelli veri, che torno a cercare, magari dopo giorni o settimane, quando qualcosa non va, così succede col mio blog...
Depositare pensieri mi fa sentire più leggera, proprio come parlare con un'amica..
Ed è proprio di "un'amica" che oggi ho bisogno di scrivere..
Ci sono voluti due mesi e mezzo prima che potessi avere la possibilità, l'occasione, di parlare di ciò che è successo, di ciò che ci ha divise, e in tutto questo tempo ho macinato e macerato emozioni, pensieri, punti di vista personali, conclusioni più o meno fondate.
Quasi quattro ore di parole che si libravano nell'aria,
che aleggiavano sulle nostre teste, che rimbalzavano tra di noi,
ma al termine delle quali non è cambiato nulla,
ognuna ferma sulle proprie posizioni, senza compromessi,
senza comprensione del dolore da parte di una,
senza accettazione di un "forse sano egoismo" da parte dell'altra.
"La vita è fatta di priorità"... e in tutti questi mesi
io non sono stata una priorità neanche per un attimo.
E allora mi sovviene un'altra frase che recita così
"Non trattare come priorità chi ti tratta come un'opzione"
E' così che ho cominciato a capire che forse, a volte,
il "forse sano egoismo" tanto male non sarebbe,
che forse vive meglio chi riesce a fare a meno degli altri,
chi cambia "miglior amico" da un giorno all'altro,
chi è capace di metterti da parte e non sentirsi in colpa.
Eppure non sono capace di accettarlo,
e non credo che sarei capace di essere così.
Parallelamente a questo "episodio" ne succedono altri.
Ad esempio un amico che due giorni fa mi ha mandato una
mail scusandosi del fatto che mi scrive proprio quando
il suo umore non è dei migliori e sfogandosi con me
per alcuni suoi stati d'animo che lo affliggevano.
Ebbene, dopo un pò di confronti, qualche scambio di opinione
e qualche sfogo, mi sono sentita esplodere il cuore di gioia
quando mi ha scritto "Sei incredibile!" e mi ha detto che
stava già meglio solo per il fatto di aver parlato con me...
e quando oggi mi ha ringraziata pubblicamente
mi sono sentita orgogliosa di essergli stata utile.
Allo stesso modo un'altro amico,
solo virtuale ma con cui sento un profondo legame,
in precedenza mi aveva confessato di essere spinto
a scrivermi quando si sentiva giù di corda.
Oppure le amiche che mi chiamano e con cui,
costantemente, ci si tiene aggiornate sulle novità
delle proprie giornate, degli amori, del lavoro, etc.
Proprio una tra loro qualche giorno fa mi ha detto
"tu sei un pò il confessionale per tutti"
e a me questa cosa non dispiace affatto,
perchè se posso dimostrare anche solo con così poco
il mio affetto e la mia amicizia, bèh, eccomi pronta.
Quindi, lo ammetto, non è proprio nella mia natura
il "forse sano egoismo", e non mi calza per niente
un ruolo o un atteggiamento simile.
Io sono un'altruista, io vivo per veder sorridere gli altri,
e continuerò a farlo finchè questo mi basterà per
continuare a sorridere a mia volta.
Bèh, ripensando a ieri sera, mi rendo conto che
una delle cose che più sembravano infastidire
"l'amica" con cui ho avuto il "chiarimento" era
il fatto di non ricevere mai da parte delle altre amiche
una telefonata, un sms, un interessamento a come sta.
Ebbene, qualcuno ha commentato questa cosa dicendomi:
"Ma si è chiesta cosa ha lasciato lei negli altri
per non ricevere ora nulla da nessuno?"
Ebbene, chi semina cicoria non raccoglierà ciliege...
(Questo detto l'ho coniato io, voglio i diritti!!)
Sempre più fiera di me, di ciò che sono e che so dare,
di ciò che nella vita ho seminato e continuo a seminare,
con in mano un bell'innaffiatoio e del buon concime,
penso a tutte quelle amiche che ogni giorno mi pensano,
mi scrivono, mi cercano e si preoccupano per me,
e continuo a coltivare il bel dono dell'amicizia,
lasciando ad altri il "forse sano egoismo".
Solitamente sono spronata a scrivere quando non sto bene, quando un pensiero mi assilla, quando il cuore lacrima, quando la mente non riesce a liberarsi dalle tenebre in cui rimane imprigionata a causa dei "cattivi pensieri".
Come con gli amici, quelli veri, che torno a cercare, magari dopo giorni o settimane, quando qualcosa non va, così succede col mio blog...
Depositare pensieri mi fa sentire più leggera, proprio come parlare con un'amica..
Ed è proprio di "un'amica" che oggi ho bisogno di scrivere..
Ci sono voluti due mesi e mezzo prima che potessi avere la possibilità, l'occasione, di parlare di ciò che è successo, di ciò che ci ha divise, e in tutto questo tempo ho macinato e macerato emozioni, pensieri, punti di vista personali, conclusioni più o meno fondate.
Quasi quattro ore di parole che si libravano nell'aria,
che aleggiavano sulle nostre teste, che rimbalzavano tra di noi,
ma al termine delle quali non è cambiato nulla,
ognuna ferma sulle proprie posizioni, senza compromessi,
senza comprensione del dolore da parte di una,
senza accettazione di un "forse sano egoismo" da parte dell'altra.
"La vita è fatta di priorità"... e in tutti questi mesi
io non sono stata una priorità neanche per un attimo.
E allora mi sovviene un'altra frase che recita così
"Non trattare come priorità chi ti tratta come un'opzione"
E' così che ho cominciato a capire che forse, a volte,
il "forse sano egoismo" tanto male non sarebbe,
che forse vive meglio chi riesce a fare a meno degli altri,
chi cambia "miglior amico" da un giorno all'altro,
chi è capace di metterti da parte e non sentirsi in colpa.
Eppure non sono capace di accettarlo,
e non credo che sarei capace di essere così.
Parallelamente a questo "episodio" ne succedono altri.
Ad esempio un amico che due giorni fa mi ha mandato una
mail scusandosi del fatto che mi scrive proprio quando
il suo umore non è dei migliori e sfogandosi con me
per alcuni suoi stati d'animo che lo affliggevano.
Ebbene, dopo un pò di confronti, qualche scambio di opinione
e qualche sfogo, mi sono sentita esplodere il cuore di gioia
quando mi ha scritto "Sei incredibile!" e mi ha detto che
stava già meglio solo per il fatto di aver parlato con me...
e quando oggi mi ha ringraziata pubblicamente
mi sono sentita orgogliosa di essergli stata utile.
Allo stesso modo un'altro amico,
solo virtuale ma con cui sento un profondo legame,
in precedenza mi aveva confessato di essere spinto
a scrivermi quando si sentiva giù di corda.
Oppure le amiche che mi chiamano e con cui,
costantemente, ci si tiene aggiornate sulle novità
delle proprie giornate, degli amori, del lavoro, etc.
Proprio una tra loro qualche giorno fa mi ha detto
"tu sei un pò il confessionale per tutti"
e a me questa cosa non dispiace affatto,
perchè se posso dimostrare anche solo con così poco
il mio affetto e la mia amicizia, bèh, eccomi pronta.
Quindi, lo ammetto, non è proprio nella mia natura
il "forse sano egoismo", e non mi calza per niente
un ruolo o un atteggiamento simile.
Io sono un'altruista, io vivo per veder sorridere gli altri,
e continuerò a farlo finchè questo mi basterà per
continuare a sorridere a mia volta.
Bèh, ripensando a ieri sera, mi rendo conto che
una delle cose che più sembravano infastidire
"l'amica" con cui ho avuto il "chiarimento" era
il fatto di non ricevere mai da parte delle altre amiche
una telefonata, un sms, un interessamento a come sta.
Ebbene, qualcuno ha commentato questa cosa dicendomi:
"Ma si è chiesta cosa ha lasciato lei negli altri
per non ricevere ora nulla da nessuno?"
Ebbene, chi semina cicoria non raccoglierà ciliege...
(Questo detto l'ho coniato io, voglio i diritti!!)
Sempre più fiera di me, di ciò che sono e che so dare,
di ciò che nella vita ho seminato e continuo a seminare,
con in mano un bell'innaffiatoio e del buon concime,
penso a tutte quelle amiche che ogni giorno mi pensano,
mi scrivono, mi cercano e si preoccupano per me,
e continuo a coltivare il bel dono dell'amicizia,
lasciando ad altri il "forse sano egoismo".
domenica 11 aprile 2010
GLI UOMINI VENGONO DA MARTE, LE DONNE DA VENERE
Certo che è difficile, dopo una storia lunga e “particolare” come la mia, rientrare nel mondo dei single, delle conquiste, dei corteggiamenti, delle nuove conoscenze e degli approci…
E’ difficile imparare a rapportarsi a nuove persone, a nuovi caratteri, riuscire a capire che ciò che è stata una buona regola per 7 lunghi anni, ora non vale più niente con un’altra persona, pensare che la sicurezza e la tranquillità che caratterizzavano il rapporto di coppia non sono facili da ritrovare in una nuova storia.
Se in più ci aggiungiamo che uomini e donne sono davvero due universi paralleli e diversissimi che caratterialmente non si incontreranno mai, le cose si complicano ancora di più.
A questo proposito, su consiglio di un’amica, presa dallo sconforto del non riuscire a capire gesti ed atteggiamenti di questa nuova persona che frequento, decido di comprare un libro sulle problematiche di coppia che sta andando a ruba ormai da tempo: GLI UOMINI VENGONO DA MARTE LE DONNE DA VENERE.
Ho sempre pensato che non si potesse generalizzare rggruppando gli esseri umani in linee standard, che siccome ognuno di noi è diverso dall’altro non sarà mai possibile disegnare un cerchio per creare ed unire degli “insiemi”, come si faceva a scuola durante alcuni esercizi… ma di che materia erano poi questi esercizi??? Ve li ricordate?
Avevi su una pagina varie figure miste, che potevano essere di frutta, di oggetti, di pallini colorati, di mezzi di locomozione, e tu dovevi racchiudere con una linea quelli che rientravano nella stessa categoria, i cosiddetti “insiemi”… quindi limone, fragola, banana e mela insieme, oppure un autobus, una macchina e una bici, oppure ancora la sveglia, il pigiama e il letto…
Ma dovevi stare attenta, perché magari c’era un tranello… poteva anche essere che fragola, bici e pigiama facessero parte dello stesso insieme, solo perché tutti e tre di colore rosso..
Era tutto abbastanza semplice in quegli esercizi, bastava capire la logica e sapevi esattamente come tracciare la tua linea…
Ebbene, man mano che gli anni passano, caricandomi di esperienze, mi devo rendere conto che è vero, forse non è possibile generalizzare su tutte le persone, ma si possono creare vari “gruppi di insiemi”… e sono davvero poche le persone che ne rimangono fuori, non conformandosi agli stereotipi che purtroppo accomunano la maggioranza.
Ebbene, ho cominciato a leggere questo “saggio” sui rapporti di coppia, sull’essenza maschile e quella femminile, e ho dovuto cominciare ad ammettere che purtroppo è proprio così: gli uomini sono quasi tutti simili tra loro, e lo stesso discorso vale per le donne.
Ci sono atteggiamenti, azioni e reazioni, linee di pensiero (per le donne) e assoluta assenza di pensiero (per gli uomini) su vari argomenti, che sono facilmente uniformabili e che possono essere riconosciuti dagli uni e dalle altre con un minimo impegno, semplicemente pensando che siamo esseri che arrivano da pianeti diversi.
Ciò non vuol dire per forza accettare e tollerare queste diversità, ma almeno comprenderle.
Il problema è che, anche nel momento in cui riesci a metterti in quest’ottica di idee, non è detto che tu riesca o sia disposta ad agire come, secondo il libro, “sarebbe utile” per evitare problemi e dissapori.
Sono solo al quarto capitolo, ce ne sono circa tredici se non sbaglio, e ho già capito una cosa: per quanto mi renda conto di quanta verità sia nascosta tra quelle righe, non posso pensare di vivere la mia vita, il mio rapporto, una conoscenza, un amore, un rapporto sessuale, o qualsiasi altra cosa, pensando a tutto ciò che faccio o dico ed analizzando tutto ciò che viene fatto o detto.
Ho sempre pensato che la spontaneità debba essere alla base di qualsiasi rapporto, che sia sintomo anche di sincerità, di lealtà, perché se puoi permetterti di essere spontanea vuol dire che non hai nulla da nascondere.
Trovo stupido, ridicolo e infantile dover programmare delle strategie per conquistare e tener vicina una persona che ti interessa, anche se poi mi rendo conto che il più delle volte si è costretti a farlo, altrimenti sembra quasi che l’interesse e gli stimoli perdano subito valore.
Bèh, di certo c’è che continuerò a leggere questo libro, che cercherò di trarne i consigli migliori, che cercherò di ricordarmene quando qualcosa proprio non riuscirà a tornarmi nonostante mille ragionamenti “personali e soggettivi”…
Se poi, nonostante tutti gli sforzi, comunque le cose non gireranno, se comunque l’uomo che avrò di fronte non si farà comprendere, se non riuscirò a trovare una via per vivere spontaneamente un buon rapporto, bèh, allora comprerò un bel regalo a questa persona: UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA PER TORNARE SU MARTE!
E’ difficile imparare a rapportarsi a nuove persone, a nuovi caratteri, riuscire a capire che ciò che è stata una buona regola per 7 lunghi anni, ora non vale più niente con un’altra persona, pensare che la sicurezza e la tranquillità che caratterizzavano il rapporto di coppia non sono facili da ritrovare in una nuova storia.
Se in più ci aggiungiamo che uomini e donne sono davvero due universi paralleli e diversissimi che caratterialmente non si incontreranno mai, le cose si complicano ancora di più.
A questo proposito, su consiglio di un’amica, presa dallo sconforto del non riuscire a capire gesti ed atteggiamenti di questa nuova persona che frequento, decido di comprare un libro sulle problematiche di coppia che sta andando a ruba ormai da tempo: GLI UOMINI VENGONO DA MARTE LE DONNE DA VENERE.
Ho sempre pensato che non si potesse generalizzare rggruppando gli esseri umani in linee standard, che siccome ognuno di noi è diverso dall’altro non sarà mai possibile disegnare un cerchio per creare ed unire degli “insiemi”, come si faceva a scuola durante alcuni esercizi… ma di che materia erano poi questi esercizi??? Ve li ricordate?
Avevi su una pagina varie figure miste, che potevano essere di frutta, di oggetti, di pallini colorati, di mezzi di locomozione, e tu dovevi racchiudere con una linea quelli che rientravano nella stessa categoria, i cosiddetti “insiemi”… quindi limone, fragola, banana e mela insieme, oppure un autobus, una macchina e una bici, oppure ancora la sveglia, il pigiama e il letto…
Ma dovevi stare attenta, perché magari c’era un tranello… poteva anche essere che fragola, bici e pigiama facessero parte dello stesso insieme, solo perché tutti e tre di colore rosso..
Era tutto abbastanza semplice in quegli esercizi, bastava capire la logica e sapevi esattamente come tracciare la tua linea…
Ebbene, man mano che gli anni passano, caricandomi di esperienze, mi devo rendere conto che è vero, forse non è possibile generalizzare su tutte le persone, ma si possono creare vari “gruppi di insiemi”… e sono davvero poche le persone che ne rimangono fuori, non conformandosi agli stereotipi che purtroppo accomunano la maggioranza.
Ebbene, ho cominciato a leggere questo “saggio” sui rapporti di coppia, sull’essenza maschile e quella femminile, e ho dovuto cominciare ad ammettere che purtroppo è proprio così: gli uomini sono quasi tutti simili tra loro, e lo stesso discorso vale per le donne.
Ci sono atteggiamenti, azioni e reazioni, linee di pensiero (per le donne) e assoluta assenza di pensiero (per gli uomini) su vari argomenti, che sono facilmente uniformabili e che possono essere riconosciuti dagli uni e dalle altre con un minimo impegno, semplicemente pensando che siamo esseri che arrivano da pianeti diversi.
Ciò non vuol dire per forza accettare e tollerare queste diversità, ma almeno comprenderle.
Il problema è che, anche nel momento in cui riesci a metterti in quest’ottica di idee, non è detto che tu riesca o sia disposta ad agire come, secondo il libro, “sarebbe utile” per evitare problemi e dissapori.
Sono solo al quarto capitolo, ce ne sono circa tredici se non sbaglio, e ho già capito una cosa: per quanto mi renda conto di quanta verità sia nascosta tra quelle righe, non posso pensare di vivere la mia vita, il mio rapporto, una conoscenza, un amore, un rapporto sessuale, o qualsiasi altra cosa, pensando a tutto ciò che faccio o dico ed analizzando tutto ciò che viene fatto o detto.
Ho sempre pensato che la spontaneità debba essere alla base di qualsiasi rapporto, che sia sintomo anche di sincerità, di lealtà, perché se puoi permetterti di essere spontanea vuol dire che non hai nulla da nascondere.
Trovo stupido, ridicolo e infantile dover programmare delle strategie per conquistare e tener vicina una persona che ti interessa, anche se poi mi rendo conto che il più delle volte si è costretti a farlo, altrimenti sembra quasi che l’interesse e gli stimoli perdano subito valore.
Bèh, di certo c’è che continuerò a leggere questo libro, che cercherò di trarne i consigli migliori, che cercherò di ricordarmene quando qualcosa proprio non riuscirà a tornarmi nonostante mille ragionamenti “personali e soggettivi”…
Se poi, nonostante tutti gli sforzi, comunque le cose non gireranno, se comunque l’uomo che avrò di fronte non si farà comprendere, se non riuscirò a trovare una via per vivere spontaneamente un buon rapporto, bèh, allora comprerò un bel regalo a questa persona: UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA PER TORNARE SU MARTE!
domenica 28 marzo 2010
GAME OVER... AGAIN...
"E un altro amore se ne va con la sua piccola ferita
che un giorno si confonderà tra le linee della vita
perchè l'amore a questa età è proprio tutto o non è niente
ed io non mi accontenterò e a volare a bassa quota non ci sto"
Così cantava Syria... e così canterei io oggi...
Una nuova fine... un nuovo inizio...
La fiducia riposta in una nuova persona,
in una possibile storia, in nuovi sentimenti,
e oggi la fine di tutto questo...
Ci avevo creduto, non so perchè, non so su quali basi...
E' nata lentamente, quasi con un "Non ho niente da perdere"
ma in un attimo mi sono sentita trascinare in un vortice,
quasi come sollevata in aria e rapita da un tornado,
uno di quei grossi mulinelli che ti sballottolano di qua e di là,
a cui non riesci a resistere e sei costretta a lasciarti andare..
In quei momenti, mentre continui a vorticare,
ti senti attraversare da mille emozioni, mille paure,
ma anche da un'immensa carica di adrenalina..
Poi d'un tratto ti ritrovi al centro del ciclone,
dove regna una strana pace, mentre tutto intorno è l'inferno,
e dove credi di essere al sicuro da tutto e da tutti...
Ma per uno strano scherzo del destino,
nel momento in cui ti abbandoni,
non appena ti assopisci per riacquistare le energie,
un nuovo vortice ti scaraventa nel caos..
Non sono stata capace di stare al centro del ciclone,
non mi sono accontentata di quella finta quiete,
bastava rimanere immobili e goder di quel che c'era,
senza pretese, senza ambizioni di poter fuggire
per trovare la vera pace al di fuori del tornado.
Non mi bastavano quelle emozioni a tratti,
non riuscivo a sentirmi importante come volevo,
non sentivo in lui l'impazienza dei primi tempi,
la stessa che invece provavo io...
"E a volare a bassa quota non ci sto.."
Ho imparato con il tempo e con il dolore
che io valgo tanto e che devo volermi bene...
Sono cosciente di un'età che non dà tregua,
del tempo che passa e non aspetta...
E ho dovuto decidere....
Accontentarmi di una piccola ma confortevole gabbia,
dove cibo e acqua non mancano mai,
ma dove sei comunque "imprigionata"
o spiccare il volo in un cielo sconosciuto,
con il rischio dei predatori, delle intemperie,
senza certezze di riuscire a sopravvivere,
ma con la certezza di poter VIVERE?
Ho scelto il cielo aperto... ho scelto di volare e di esplorare...
Ho scelto di non accontentarmi ma di continuare a sperare...
Perchè ne sono certa, in quel cielo, dietro qualche nuvola,
si nasconde un angelo, il mio, e solo volando potrò avvicinarlo...
Ci avevo creduto, e se tornassi indietro ci crederei ancora...
Ma non ha funzionato, in questo caso non era pronto lui..
Lui ha ancora paura di volare... io non posso aspettare...
"Volo così, a braccia aperte tra le nuvole,
Volo così, nell'aria tersa senza limiti,
Volo nell'anima di queste notti tenere,
Volo così perchè è così che devo vivere,
Volo nel cuore di chi ha voglia di sbagliare,
Volo nel sole perchè ho voglia di bruciare"
che un giorno si confonderà tra le linee della vita
perchè l'amore a questa età è proprio tutto o non è niente
ed io non mi accontenterò e a volare a bassa quota non ci sto"
Così cantava Syria... e così canterei io oggi...
Una nuova fine... un nuovo inizio...
La fiducia riposta in una nuova persona,
in una possibile storia, in nuovi sentimenti,
e oggi la fine di tutto questo...
Ci avevo creduto, non so perchè, non so su quali basi...
E' nata lentamente, quasi con un "Non ho niente da perdere"
ma in un attimo mi sono sentita trascinare in un vortice,
quasi come sollevata in aria e rapita da un tornado,
uno di quei grossi mulinelli che ti sballottolano di qua e di là,
a cui non riesci a resistere e sei costretta a lasciarti andare..
In quei momenti, mentre continui a vorticare,
ti senti attraversare da mille emozioni, mille paure,
ma anche da un'immensa carica di adrenalina..
Poi d'un tratto ti ritrovi al centro del ciclone,
dove regna una strana pace, mentre tutto intorno è l'inferno,
e dove credi di essere al sicuro da tutto e da tutti...
Ma per uno strano scherzo del destino,
nel momento in cui ti abbandoni,
non appena ti assopisci per riacquistare le energie,
un nuovo vortice ti scaraventa nel caos..
Non sono stata capace di stare al centro del ciclone,
non mi sono accontentata di quella finta quiete,
bastava rimanere immobili e goder di quel che c'era,
senza pretese, senza ambizioni di poter fuggire
per trovare la vera pace al di fuori del tornado.
Non mi bastavano quelle emozioni a tratti,
non riuscivo a sentirmi importante come volevo,
non sentivo in lui l'impazienza dei primi tempi,
la stessa che invece provavo io...
"E a volare a bassa quota non ci sto.."
Ho imparato con il tempo e con il dolore
che io valgo tanto e che devo volermi bene...
Sono cosciente di un'età che non dà tregua,
del tempo che passa e non aspetta...
E ho dovuto decidere....
Accontentarmi di una piccola ma confortevole gabbia,
dove cibo e acqua non mancano mai,
ma dove sei comunque "imprigionata"
o spiccare il volo in un cielo sconosciuto,
con il rischio dei predatori, delle intemperie,
senza certezze di riuscire a sopravvivere,
ma con la certezza di poter VIVERE?
Ho scelto il cielo aperto... ho scelto di volare e di esplorare...
Ho scelto di non accontentarmi ma di continuare a sperare...
Perchè ne sono certa, in quel cielo, dietro qualche nuvola,
si nasconde un angelo, il mio, e solo volando potrò avvicinarlo...
Ci avevo creduto, e se tornassi indietro ci crederei ancora...
Ma non ha funzionato, in questo caso non era pronto lui..
Lui ha ancora paura di volare... io non posso aspettare...
"Volo così, a braccia aperte tra le nuvole,
Volo così, nell'aria tersa senza limiti,
Volo nell'anima di queste notti tenere,
Volo così perchè è così che devo vivere,
Volo nel cuore di chi ha voglia di sbagliare,
Volo nel sole perchè ho voglia di bruciare"
venerdì 12 marzo 2010
ALICE IN WONDERLAND
Rieccomi qui...
Ogni tanto rileggo il mio blog, mi piace tornare indietro a scoprire e ricordare le sensazioni che mi hanno attraversata, cercare di capire se fossero reali o amplificate dagli eventi del momento.
Rileggo e mi rendo conto che la maggior parte dei miei post contiene dolore, paure, delusioni... se chi non mi conosce mi leggesse penserebbe che io sia una paranoica, una frustrata, una depressa...
Per fortuna non è così e voi, amiche e amici che conoscete altro di me, che mi vivete anche nel quotidiano, lo sapete bene...
A volte mi chiedo come mai i momenti in cui maggiormente sento il bisogno di scrivere siano quelli tristi, quelli difficili... mi rendo conto che è proprio in quei momenti che riesco a tirar fuori ciò che davvero sento, che riesco a esprimere e trasmettere i miei stati d'animo, ed è un pò come una cura perchè scrivendo sento alleggerirsi il peso dei miei problemi.
Anche oggi, sono stata spinta a scrivere perchè, nonostante il bellissimo momento che sto vivendo, a tratti vengo assalita da dubbi, paure, incertezze... ed eccomi quindi a buttarle su questo bianco foglio elettronico sperando di riuscire come sempre ad esorcizzarle.
Vivo un buon momento, dicevo...
Ho conosciuto una persona che piano piano è riuscita, con semplicità, a scalfire quel muro di dolore che mi avvolgeva, ha cominciato a scavare ed è riuscito ad aprire una piccola fenditura, ci ha guardato dentro e, forse incuriosito, forse affascinato, si è fatto piccolo piccolo per poter entrare, proprio come fece Alice in Wonderland.
Una volta approdato nel mio mondo ha cominciato ad esplorarlo, senza fretta, guardando con attenzione i particolari, e ha cominciato a mostrarmi un pò di sè facendomi scoprire che, forse, esiste ancora chi ti può stupire con la sincerità.
Ciò che ho conosciuto mi ha convinta ad aprire le porte di questo paesaggio ancora sconosciuto agli occhi di molti, e che forse rimarrà tale per i più... quanta paura nel dire certe cose, ma ancora una volta ho potuto imparare che c'è chi va oltre, chi guarda al di là di ciò che appare in superficie, chi è capace di ascoltare, di capire e accettare.
I giorni passano, e giorno dopo giorno lui entra sempre più nella mia vita, come Alice cresce di "statura", e mi regala emozioni che non ricordavo più: il battito frenetico di un cuore ansioso di scoprire come andrà a finire, l'adrenalina che scorre nelle vene al pensiero di una sera insieme, i sorrisi impossibili da nascondere nel leggere un messaggio, la scoperta che, anche ciò che con altri avresti considerato un difetto, in lui diventa un pregio o una "simpatica caratteristica", la voglia di rivederlo due minuti dopo che è andato via, il restare sveglia notti intere solo per il piacere di osservarlo mentre dorme accanto a me, sorridendo di piacere quando, aprendo un occhio, anche lui mi guarda, mi bacia e mi stringe, la passione che ti possiede e la voglia di fare l'amore "in ogni modo, in ogni luogo, in ogni lago"... no dai, Valerio Scanu anche no!!! Ahahahahh
Lo sapete come chiamo io questo periodo? INNAMORAMENTO...
Non è amore, questo è certo, ma è quella fase in cui tutto comincia a diventare troppo importante, e senti che quella persona si sta facendo spazio dentro di te.
E qui arriva il brutto... la paura!!
Innamoramento? Quanto può diventare grande e pesante questa parola per chi, come me, ha passato per amore le pene dell'inferno? E quanto ancora più importante diventa la paura quando cominci a pensare che forse non ci sono i presupposti perchè questa storia abbia un futuro?
Quali presupposti? L'età per esempio.... L'insicurezza che lui voglia legarsi.. Il passato... Questi solo alcuni....
A volte vengo assalita da una paura talmente forte che vorrei smettere immediatamente di vederlo, di sentirlo, vorrei scappare da questa cosa che, per quanto mi faccia star bene oggi, rischia di diventare un nuovo dolore domani...
Lo so, lo so, queste paure mi assaliranno con chiunque entri nella mia vita oggi e in futuro, ma non sono controllabili, ti assalgono e, senza darti tempo di difenderti, ti trascinano in un abisso di domande.
Non scapperò, lo so che non scapperò... ma vorrei davvero poter guarire del tutto le mie cicatrici, così da poter vivere solo il bello di questo rapporto,... e invece, a ogni cambio del tempo, le ferite fanno male, pulsano e procurano fitte insopportabili, e vorresti strapparti la carne per non risentire quel dolore.
"E' impossibile" .... "Solo se credi che lo sia"...
Alice in Wonderland... aveva perso molta della sua moltezza... e solo esplorando quel nuovo mondo con coraggio ha potuto ritrovarla...
Lascerò che questa persona esplori il mio mondo, io lo accompagnerò e nel frattempo esplorerò il suo, cercando la mia moltezza e cercando di non pensare che "E' impossibile".
Ogni tanto rileggo il mio blog, mi piace tornare indietro a scoprire e ricordare le sensazioni che mi hanno attraversata, cercare di capire se fossero reali o amplificate dagli eventi del momento.
Rileggo e mi rendo conto che la maggior parte dei miei post contiene dolore, paure, delusioni... se chi non mi conosce mi leggesse penserebbe che io sia una paranoica, una frustrata, una depressa...
Per fortuna non è così e voi, amiche e amici che conoscete altro di me, che mi vivete anche nel quotidiano, lo sapete bene...
A volte mi chiedo come mai i momenti in cui maggiormente sento il bisogno di scrivere siano quelli tristi, quelli difficili... mi rendo conto che è proprio in quei momenti che riesco a tirar fuori ciò che davvero sento, che riesco a esprimere e trasmettere i miei stati d'animo, ed è un pò come una cura perchè scrivendo sento alleggerirsi il peso dei miei problemi.
Anche oggi, sono stata spinta a scrivere perchè, nonostante il bellissimo momento che sto vivendo, a tratti vengo assalita da dubbi, paure, incertezze... ed eccomi quindi a buttarle su questo bianco foglio elettronico sperando di riuscire come sempre ad esorcizzarle.
Vivo un buon momento, dicevo...
Ho conosciuto una persona che piano piano è riuscita, con semplicità, a scalfire quel muro di dolore che mi avvolgeva, ha cominciato a scavare ed è riuscito ad aprire una piccola fenditura, ci ha guardato dentro e, forse incuriosito, forse affascinato, si è fatto piccolo piccolo per poter entrare, proprio come fece Alice in Wonderland.
Una volta approdato nel mio mondo ha cominciato ad esplorarlo, senza fretta, guardando con attenzione i particolari, e ha cominciato a mostrarmi un pò di sè facendomi scoprire che, forse, esiste ancora chi ti può stupire con la sincerità.
Ciò che ho conosciuto mi ha convinta ad aprire le porte di questo paesaggio ancora sconosciuto agli occhi di molti, e che forse rimarrà tale per i più... quanta paura nel dire certe cose, ma ancora una volta ho potuto imparare che c'è chi va oltre, chi guarda al di là di ciò che appare in superficie, chi è capace di ascoltare, di capire e accettare.
I giorni passano, e giorno dopo giorno lui entra sempre più nella mia vita, come Alice cresce di "statura", e mi regala emozioni che non ricordavo più: il battito frenetico di un cuore ansioso di scoprire come andrà a finire, l'adrenalina che scorre nelle vene al pensiero di una sera insieme, i sorrisi impossibili da nascondere nel leggere un messaggio, la scoperta che, anche ciò che con altri avresti considerato un difetto, in lui diventa un pregio o una "simpatica caratteristica", la voglia di rivederlo due minuti dopo che è andato via, il restare sveglia notti intere solo per il piacere di osservarlo mentre dorme accanto a me, sorridendo di piacere quando, aprendo un occhio, anche lui mi guarda, mi bacia e mi stringe, la passione che ti possiede e la voglia di fare l'amore "in ogni modo, in ogni luogo, in ogni lago"... no dai, Valerio Scanu anche no!!! Ahahahahh
Lo sapete come chiamo io questo periodo? INNAMORAMENTO...
Non è amore, questo è certo, ma è quella fase in cui tutto comincia a diventare troppo importante, e senti che quella persona si sta facendo spazio dentro di te.
E qui arriva il brutto... la paura!!
Innamoramento? Quanto può diventare grande e pesante questa parola per chi, come me, ha passato per amore le pene dell'inferno? E quanto ancora più importante diventa la paura quando cominci a pensare che forse non ci sono i presupposti perchè questa storia abbia un futuro?
Quali presupposti? L'età per esempio.... L'insicurezza che lui voglia legarsi.. Il passato... Questi solo alcuni....
A volte vengo assalita da una paura talmente forte che vorrei smettere immediatamente di vederlo, di sentirlo, vorrei scappare da questa cosa che, per quanto mi faccia star bene oggi, rischia di diventare un nuovo dolore domani...
Lo so, lo so, queste paure mi assaliranno con chiunque entri nella mia vita oggi e in futuro, ma non sono controllabili, ti assalgono e, senza darti tempo di difenderti, ti trascinano in un abisso di domande.
Non scapperò, lo so che non scapperò... ma vorrei davvero poter guarire del tutto le mie cicatrici, così da poter vivere solo il bello di questo rapporto,... e invece, a ogni cambio del tempo, le ferite fanno male, pulsano e procurano fitte insopportabili, e vorresti strapparti la carne per non risentire quel dolore.
"E' impossibile" .... "Solo se credi che lo sia"...
Alice in Wonderland... aveva perso molta della sua moltezza... e solo esplorando quel nuovo mondo con coraggio ha potuto ritrovarla...
Lascerò che questa persona esplori il mio mondo, io lo accompagnerò e nel frattempo esplorerò il suo, cercando la mia moltezza e cercando di non pensare che "E' impossibile".
lunedì 8 marzo 2010
BELLISSIMO COSI'
Ricomincio da qui e battezzo i miei danni con la fede in me
senza illudermi, ma con un principio da difendere
punto a pieno su noi, è bellissimo così
meglio tardi che mai, ascoltami.
Posso essere io l'occasione che aspetti da una vita ed io
sarò di più, io sarò la certezza che chiedevi tu
è innegabile che da quando tu mi vuoi
punto tutto su noi, sorprendimi...
Lascia il tuo passato com'è e porta il meglio da me
nel tuo presente
spezza le parole di chi non ti ama e ti dice si
non è sufficiente
e lasciati guardare un po di più, come un bagliore
splendi di rivoluzione tu, bellissimo così...
Vieni a me come sei, fallo immediatamente non voltarti mai
l'essenziale l'hai tu, lo nascondi ai miei occhi ma vale di più
sei perfetto così, coi tuoi denti lucidi
punto a capo da qui, ascoltami.
Lascia il tuo passato com'è, lo porterai insieme a me
nel tuo presente
mezza vita è molto per chi ti vuole e ti dice si
e lo fa per sempre
lasciati ammirare un po di più, senza pudore
provochi la mia reazione tu, bellissimo così...
Sono trasparente lo sai io quando parlo di noi
quasi indecente
canto sottovoce ma c'è un suono dentro di me
così prepotente
E lasciati guardare un po di più, come un bagliore
splendi di rivoluzione tu, bellissimo così
bellissimo così, bellissimo.....
senza illudermi, ma con un principio da difendere
punto a pieno su noi, è bellissimo così
meglio tardi che mai, ascoltami.
Posso essere io l'occasione che aspetti da una vita ed io
sarò di più, io sarò la certezza che chiedevi tu
è innegabile che da quando tu mi vuoi
punto tutto su noi, sorprendimi...
Lascia il tuo passato com'è e porta il meglio da me
nel tuo presente
spezza le parole di chi non ti ama e ti dice si
non è sufficiente
e lasciati guardare un po di più, come un bagliore
splendi di rivoluzione tu, bellissimo così...
Vieni a me come sei, fallo immediatamente non voltarti mai
l'essenziale l'hai tu, lo nascondi ai miei occhi ma vale di più
sei perfetto così, coi tuoi denti lucidi
punto a capo da qui, ascoltami.
Lascia il tuo passato com'è, lo porterai insieme a me
nel tuo presente
mezza vita è molto per chi ti vuole e ti dice si
e lo fa per sempre
lasciati ammirare un po di più, senza pudore
provochi la mia reazione tu, bellissimo così...
Sono trasparente lo sai io quando parlo di noi
quasi indecente
canto sottovoce ma c'è un suono dentro di me
così prepotente
E lasciati guardare un po di più, come un bagliore
splendi di rivoluzione tu, bellissimo così
bellissimo così, bellissimo.....
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