mercoledì 27 marzo 2013

UN PASSO INDIETRO

E' molto più semplice ammettere qualcosa ad altri che a noi stessi!
Il problema nasce quando, parlandone con gli altri, ti ascolti e devi prendere atto di dure verità che fino a quel momento non avevi avuto il coraggio di confessarti.
E passeggiando tra i ricordi del passato, dell'infanzia, (ben pochi per me a dire il vero) scopri che ci sono cose, piccoli episodi, all'apparenza innocui, che invece hanno segnato la tua crescita, il tuo modo di essere, il tuo approccio al mondo, alla gente, alla vita, all'amore.
Ma ciò che più è difficile ammettere è che la corazza che ti sei costruita, quell'apparenza di forza e caparbietà che credevi potesse essere il tuo salvagente, in realtà è diventata la tua zavorra, la tua ancora che ti tiene ferma al molo, incapace di prendere il largo.
Una sola prepotente domanda: "Se non mostra agli altri di aver bisogno, come fanno loro a capirlo e come possono quindi venirle in aiuto?"

domenica 24 marzo 2013

STOP!

Come può una persona entrarti nella pelle in così poco tempo?
Come può distruggere in poche ore quel muro che ti eri costruita intorno per proteggerti e che sembrava così solido?
E come può, vedendo lo spessore di quel muro, non capire che, se non lo rimuoverà lentamente, mattone per mattone, quel muro crollando rischia di seppellirti viva?
E così mi ritrovo qui, sola e stordita, sotto le macerie, incapace di capire cosa mi stia succedendo intorno.
Ogni giorno brami di provare un'emozione, qualcosa che ti faccia sentire viva, che ti faccia credere che questo dannato cuore non si è atrofizzato.. e quando accade non sei più capace di gestire la situazione, tutto corre troppo velocemente, non riesci a trovare il pulsante del limitatore, e allora corri anche tu all'impazzata cercando di schivare gli ostacoli e di arrivare sana e salva alla fine della corsa.
Ma non è così semplice se non hai mai guidato quel tipo di vettura, o se non guidi da tanto, troppo tempo.
"Ciò che conta non è la meta ma il viaggio"
Ok, ma se anche il viaggio ti fa star male? Se vomiti ad ogni curva, o se fuori è tutto buio e non riesci a vedere il paesaggio, se ogni 100 mt. ci sono buche e dossi che ti fanno rallentare, come puoi godertelo?
Fine corsa... un sacco di benzina sprecata, e per cosa?

venerdì 22 marzo 2013

FUCK!

E viene spontaneo chiedersi se sia vero che 
CHI NON RISICA NON ROSICA!
Sì, forse rosica, ma rosica dentro!!!
Ogni volta che mi prendo un rischio,
che sia nel lavoro, nella famiglia, 
nelle amicizie, nei sentimenti,
finisco con la faccia contro un muro,
...e come dice una famosa canzone
"non è la botta che fa male ma sono i lividi"



giovedì 21 marzo 2013

IL CORAGGIO DI ESSERCI

Per anni ti convinci di essere sulla strada giusta ma, giri e rigiri, ti ritrovi sempre al solito bivio...
E dopo tempo che cammini cominci a soffrire la fame e la sete, e ti rendi conto che un pò per volta stai morendo dentro, che devi assolutamente trovare quella strada se vuoi continuare a "vivere".
Un labirinto di pensieri, di convinzioni, di speranze, di progetti... e pian piano li lasci cadere lungo il tragitto, come sassi bianchi che riflettono la luce del sole, sperando ti possano ricondurre all'uscita di questo buio sentiero... ma non è così purtroppo...
Poi un giorno, camminando senza guardare, tiri un calcio ad un sassolino più scuro, lo guardi rotolare davanti a te, libero come tu non riesci ad essere e riesci a cogliere il fascino di una bellezza che non fa parte dell'ordinario...
Eppure per quanto ti incuriosisca, rimani incerto se raccoglierlo o no, perchè ti hanno insegnato che sono i sassi bianchi quelli che, con la loro luce, ti porteranno alla salvezza e quindi alla felicità.

E se così non fosse? Voglio davvero continuare a vagare alla ricerca di una via che potrebbe non essere realmente la mia?

Rimango a guardare il sassolino, mi ci avvicino un pò per osservarlo meglio, lo sfioro con le dita cercando risposte che non può darmi, perchè le risposte sono nascoste in qualche recondito anfratto della mia psiche..

Cerco il "Coraggio di esserci", un coraggio che non sono certa di avere, che già una volta mi ha portato solo a sofferenza e dolore... ma soffrivo con la pancia piena!
Voglio davvero morire affamata e disidratata? Voglio davvero rinunciare a quel cibo chiamato Emozione?

Meglio il rimorso di aver fallito che il rimpianto di non averci provato... 
Parole che vorticano nella mente, incapaci di dare conferme, ma che smuovono qualche piccolo mattone di questo immenso muro!

mercoledì 13 marzo 2013

ESSERE... UNA GIRAFFA!


"Devi smetterla di FARE... Limitati ad ESSERE!"
Così comincia una delle mie riflessioni sui conflitti esistenziali che mi attanagliano!
Sono sempre stata abituata a dare, a dimostrare, a rendermi disponibile, a consolare, ad ascoltare, ad aiutare, a sostenere.. abituata a fare ciò che gli altri si aspettano, per rassicurarli della loro importanza ai miei occhi!
Ma, quando un giorno, anche solo per un istante, per un motivo o per l'altro, tutto ciò manca, ecco che le persone scompaiono, perchè tu non sei più utile.
O peggio ancora, quando un giorno queste persone, per un motivo o per l'altro, cominciano a star bene, perchè si innamorano o fanno nuove consocenze, ecco che spariscono, perchè tu non sei più necessaria.
Poco importa se TU in quel momento hai bisogno di loro, se TU ancora non stai bene, se ora servirebbe a TE un amico vicino, un appoggio, un conforto.
Inutile cercare risposte al perchè, la risposta è solo una: la gente vive di egoismo! Stan bene loro, stan bene tutti!
Questo porterebbe a pensare l'inevitabile delusione che ti prende... ma poi qualcuno ti illumina su un'altra chiave di lettura:
"Se non fai nulla puoi essere certo che chi ti sta vicino non lo fa per il proprio interesse personale, lo fa perchè realmente è riuscito a vedere ciò che sei anzichè ciò che fai... Inoltre non ti crei aspettative.. Già, perchè, quando ti prodighi per gli altri, inconsciamente ti aspetti riconoscenza e rimani deluso quando questa viene a mancare... Se non fai nulla non ti aspetti nulla e tutto ciò che arriva è un di più.."
Facile a dirsi, meno facile a farsi, soprattutto per chi di indole è portato a "dare"... 
Ma forse sta proprio in questo la legge di Darwin, dell'evoluzione naturale: nella capacità di modificare la propria indole per garantirsi la sopravvivenza... un pò come le giraffe a cui la natura ha pian piano allungato il collo poichè non arrivavano a mangiare le foglie degli alberi e rischiavano di morire di fame!

lunedì 11 marzo 2013

DALLE STELLE ALLE STALLE

"Sei una persona qualificata, con esperienza.. non buttare via ciò che hai costruito, cerca un impiego per la tua mansione, vedrai che troverai subito"

Sono passati mesi, ed ancora nessuna risposta positiva, nessuna offerta, nessun riscontro ai colloqui fatti.
Sono passati mesi e siamo quasi agli sgoccioli... Tra poco quel misero sussidio di disoccupazione scadrà e non ci sarà più nulla di certo con cui far fronte alle spese che, al contrario, sono sempre certe!
Sono passati mesi e l'autostima, la fiducia in me stessa e nelle mie capacità sta pian piano cominciando a vacillare.

Giorno dopo giorno controllo la posta elettronica, leggo le nuove inserzioni, ne cerco altre tra i vari motori di ricerca, rispondo a tutto ciò che si può avvicinare anche solo lontanamente ad un lavoro impiegatizio... ma nulla, nessuna risposta, nessun riscontro..
Ormai la mia casella di posta contiene solo notifiche di conferma "Ti sei registrato all'offerta"

Da ieri la decisione: Non posso più permettermi di fare la difficile, non posso più aspettare che si liberi un posto impiegatizio perchè non voglio sporcarmi le mani, perchè non voglio macchiare il mio curriculum..
Io DEVO trovare un lavoro, uno qualsiasi, purchè sia onesto e duri almeno qualche mese, se proprio non è possibile trovare un indeterminato!

E così è cominciato l'invio pazzo di e-mail di vario tipo:
Agenzie di Spettacolo, Villaggi turistici, Hotel e ristoranti, Compagnie Navali... qualsiasi cosa possa darmi da lavorare con la musica...
Ma, siccome ormai ho deciso che sono pronta a tutto pur di lavorare, non mi sono limitata a quello e ho cominciato a rispondere ad annunci per Babysitter, Dogsitter, Colf...
Qualsiasi cosa pur di lavorare, pur di portare a casa la pagnotta!

Eccomi qui, un anno fa ero un'ottima impiegata commerciale e amministrativa, correvo avanti e indietro per gli uffici di un'azienda da far decollare prodigandomi quanto più potevo per la buona riuscita del progetto, mi sentivo apprezzata e gratificata, ero felice ed appagata dal mio lavoro.
Ma era uno specchietto per le allodole... A distanza di un anno sono una delle tante disoccupate che cercano il modo per tirare la fine del mese, a cui la carriera o la soddisfazione professionale non interessano più, che si accontenterebbe di un lavoro qualunque in un'azienda qualunque pur di non provare quest'ansia da insicurezza economica.
E questo paese sembra non guarire da questa maledetta crisi, sembra non riuscire a trovare il modo per farci spiegare le ali e riprovare a volare, e tiene a terra tutti coloro che fanno parte di questa piccionaia.

Bèh, io non mi arrendo, continuerò a provare a volare, magari prima con piccoli saltini qua e là, poi con un saltino da una parte all'altra di un fosso... e se ancora rimarrò prigioniera non rimarrà che una cosa da fare: MIGRARE!

domenica 10 marzo 2013

PASSO DOPO PASSO

Domenica pomeriggio, la prima giornata di un timido sole dopo un'intera settimana di pioggia, guardo fuori dalla finestra e sono combattuta tra il desiderio di uscire a fare quattro passi o il bisogno di riposare,  reduce da una lunga serata canora, quella precedente, che mi ha riportata a casa alle 4.30 del mattino.
Alla fine decido per la camminata, complice il fatto di non essere sola... con me un'amica, anch'essa "single", con cui diventa sempre più piacevole parlare, chiacchierare del più e del meno, piuttosto che affrontare argomenti un pò più impegnativi, forse anche un pò "pesi".
Ci avviamo, parlando della serata precedente, delle amiche in comune, di musica, di serate, di.. di.. di..
E alla fine ci si ritrova a parlare di noi, di ciò che siamo, di ciò che dalla vita ci aspettiamo, di ciò che ci manca, di ciò che vorremmo poter cambiare, di ciò che non possiamo cambiare..
Un sacco di parole accompagnano i nostri passi...
E, come spesso accade, si finisce con il farsi delle autoanalisi, si esprimono pensieri ad alta voce, ci si espongono dubbi e domande.. 
Non sempre ciò che ne scaturisce sono "risposte" positive, perchè tutti sono capaci di parlare lasciandosi guidare dal buonismo, dando ragione e giustificazioni a chi sta di fronte, ma molto più dura è essere realisti e cercare la vera fonte di quei quesiti.
Il bello arriva quando chi ti sta di fronte, avendo già una vasta esperienza in tema di psicoanalisi, comincia a rispondere alle tue domande con delle altre domande... e a te non rimane che fermarti un attimo, guardarti allo specchio, scrutarti a fondo e valutare l'uragano che ti si scatena dentro!
Violenza psicologica? Sì, se non sei in grado di metterti in discussione... No, se ogni giorno lotti per trovare le risposte giuste in te e intorno a te...
Una cosa è certa, le domande sono spunti di riflessione, le riflessioni portano all'analisi, l'analisi porta al chiarimento, il chiarimento porta alle valutazioni, le valutazioni portano a decisioni, le decisioni portano a nuove situazioni, le nuove situazioni portano a nuovi stimoli...
Ma una domanda resta: Sono pronta a tutto questo?
La risposta la troverò passo dopo passo percorrendo questo nuovo cammino..

E passo dopo passo abbiamo fatto 10 Km.. meglio tornare a casa, con il nostro panierino sempre più colmo di dilemmi esistenziali.. ma forse con qualche etto di ciccia in meno!