Capita un giorno di incontrare una persona con cui si instaura un certo feeling, si diventa particolarmente amiche, si parla di ogni cosa, dalla più banale alla più profonda, sembra che riesca a guardarti dentro con i tuoi stessi occhi, che ti capisca così bene da essere quasi te, ti convinci che siete talmente simili che nessuna delle due potrebbe mai sbagliare o ferire l'altra, perché entrambe sapete cosa desiderate e quindi cosa desidera l'altra.
Poi un giorno tu vacilli, per motivi che, forse inspiegabilmente forse no, forse giustificabili forse no, ti destabilizzano, perdi di vista chi sei, cosa vuoi, chi sei stata e chi sarai.
E sapendo che l'altra persona è passata a sua volta da momenti di così grande "scompiglio interiore", anche se per motivi diversi, vuoi credere che possa capirti anche in questa situazione, che saprà starti accanto nel modo in cui in quel momento a TE serve!
Ma non è così... è come se, inondando i tuoi occhi di lacrime, o chiudendoli per non guardare in faccia questo malessere troppo grande da sopportare, quella persona perdesse la vista a sua volta, non riuscisse più a guardarti dentro, a capirti, a comprenderti, e non riuscisse più a fare ciò che semplicemente ti faceva star bene.
E allora ti chiedi: Ma guardava davvero dentro te, vedeva davvero nel profondo della tua anima?
O forse semplicemente guardava la luce e il riflesso nei tuoi occhi e li usava come guida?
Quindi tu, chiudendo gli occhi, annebbiandoli di lacrime, hai come spento la luce, chiuso la porta dell'anima, e quella persona non ti vede più?
E a quel punto te lo chiedi, ti chiedi se è colpa tua, perché non dovevi chiuderli questi dannati occhi, non dovevi piangere, non dovevi rendere difficile la visione di te all'altra persona!
Ma poi ti chiedi anche: Posso vivere una vita nascondendo dolore e sofferenza, ricacciando indietro le lacrime, affrontando ad occhi sbarrati una realtà difficile a volte da osservare, e tutto per non offuscare la vista di altri?
Una persona che davvero tiene a te, che ti capisce, che ti conosce, non dovrebbe dopo un po' di tempo aver imparato a memoria come sei fatta dentro e riuscire a trovare la strada per aiutarti a star meglio anche con la luce spenta?
Provi a metterti dall'altra parte e ti rendi conto che forse, non riuscendo più a vedere, anche l'altra persona ha chiuso gli occhi, forse presa alla sprovvista, forse spaventata, forse arrabbiata per quel buio improvviso, e chiudendo gli occhi toglie la vista a te, e anche tu non riesci più a trovare la strada dentro di lei e, smarrita, continui a sbagliare le strade e ad andare a sbattere qua e là, facendoti male e facendole male.
La cosa peggiore però è scoprire che tutte quelle parole sull'aiutarsi a vicenda, sul non chiudere fuori l'altra, sul non fare tutto da sole, sul "lasciarsi aiutare"... tutto scompare, perde valore, non ha più senso, perché quelle parole, quelle leggi non scritte valevano solo per te!
Ma noi non eravamo quelle persone che tanto si conoscevano, si comprendevano, si sostenevano e compensavano?
No, illusa, nooo!!! Nessuno ti conosce veramente, ma soprattutto tu non conosci nessuno veramente, e quindi siamo tutti a rischio di farci male a vicenda, perché credere che si possa essere talmente simili da comprendersi fino in fondo è un'altra di quelle cazzo di aspettative che ogni volta ti crei, e che regolarmente, una volta disilluse, fanno male quanto quel dolore che ti ha portato a quella scoperta...
E allora stai male due volte... anzi no, stai male cento volte, perché nel dolore, nel malessere, la matematica è solo un'opinione e 1 +1 non fa 2, fa 100, 1000, 10000... fa infinito!!!!
mercoledì 3 aprile 2013
martedì 2 aprile 2013
A NEW START
Inizia un nuovo capitolo... anzi no, facciamo che cambiamo libro!!
Nuovo lavoro, in una nuova azienda, con nuovi colleghi e nuove mansioni!!
Paure, ansie... ma chi non ne ha all'inizio di un nuovo percorso?
Una notte insonne, con il timore di non essere più capaci di svegliarsi così presto,
l'ingresso in un ambiente nuovo sperando di essere ancora capaci di interfacciarsi agli altri,
l'approccio ad un ruolo già conosciuto ma mai svolto come "unica mansione" e la consapevolezza di dover dare il massimo per dimostrare chi sei!
E in poche parole la certezza che: ciò che sei, ciò che vali, a volte lo dimostri anche solo essendo te stessa, facendo domande e affermazioni, mettendosi semplicemente in gioco!
"Sostengono gli eroi, se il gioco si fa duro è da giocare"
Ok, voglio giocare il mio gioco da eroe!!!
E stavolta voglio vincere... non per la salvezza del mondo, solo per la mia!
Nuovo lavoro, in una nuova azienda, con nuovi colleghi e nuove mansioni!!
Paure, ansie... ma chi non ne ha all'inizio di un nuovo percorso?
Una notte insonne, con il timore di non essere più capaci di svegliarsi così presto,
l'ingresso in un ambiente nuovo sperando di essere ancora capaci di interfacciarsi agli altri,
l'approccio ad un ruolo già conosciuto ma mai svolto come "unica mansione" e la consapevolezza di dover dare il massimo per dimostrare chi sei!
E in poche parole la certezza che: ciò che sei, ciò che vali, a volte lo dimostri anche solo essendo te stessa, facendo domande e affermazioni, mettendosi semplicemente in gioco!
"Sostengono gli eroi, se il gioco si fa duro è da giocare"
Ok, voglio giocare il mio gioco da eroe!!!
E stavolta voglio vincere... non per la salvezza del mondo, solo per la mia!
sabato 30 marzo 2013
UN GIORNO BENE, UN GIORNO MALE..
Un giorno bene, un giorno male.. continuano i miei giri in bungee jumping!
Oggi il cuore sembra scoppiare, sembra non trovare pace in niente, nemmeno nella musica.
Ascolto e scorrono lacrime... canto e scorrono lacrime.. penso e scorrono lacrime..
Di questo passo affogherò!
Cerco di trovare parole, giustificazioni, buoni propositi... qualsiasi cosa possa farmi riaffiorare a galla quel tanto che basta per riprendere fiato.. ma tutto sembra inutile.
Penso che forse dovrei lasciarmi sopraffare, almeno per un pò... forse se permetto al mio malessere di uscire liberamente, forse mi abbandonerà e non tornerà... ma so che non sarà così!
E allora mi aggrappo a quel poco che ho, un misero orgoglio, un pò ferito ma ancora vivo, che mi permetta di appoggiarmi per non cadere a terra, stremata.
Ma, impietoso, anche quello sferra colpi inaspettati!
Provo a scrutarmi dal di dentro per provare a comprendere la ragione reale di questo stato d'animo, ma c'è nebbia, è tutto grigio, e non vedo neanche una piccola luce che mi guidi.
Attenderò il domani, sperando che sia il giorno della spinta verso l'alto, e intanto cerco di resistere alla paura che questa caduta libera mi provoca, sperando che l'elastico non si spezzi mai!
Oggi il cuore sembra scoppiare, sembra non trovare pace in niente, nemmeno nella musica.
Ascolto e scorrono lacrime... canto e scorrono lacrime.. penso e scorrono lacrime..
Di questo passo affogherò!
Cerco di trovare parole, giustificazioni, buoni propositi... qualsiasi cosa possa farmi riaffiorare a galla quel tanto che basta per riprendere fiato.. ma tutto sembra inutile.
Penso che forse dovrei lasciarmi sopraffare, almeno per un pò... forse se permetto al mio malessere di uscire liberamente, forse mi abbandonerà e non tornerà... ma so che non sarà così!
E allora mi aggrappo a quel poco che ho, un misero orgoglio, un pò ferito ma ancora vivo, che mi permetta di appoggiarmi per non cadere a terra, stremata.
Ma, impietoso, anche quello sferra colpi inaspettati!
Provo a scrutarmi dal di dentro per provare a comprendere la ragione reale di questo stato d'animo, ma c'è nebbia, è tutto grigio, e non vedo neanche una piccola luce che mi guidi.
Attenderò il domani, sperando che sia il giorno della spinta verso l'alto, e intanto cerco di resistere alla paura che questa caduta libera mi provoca, sperando che l'elastico non si spezzi mai!
venerdì 29 marzo 2013
THIS IS THE QUESTION!
Mi faccio domande in continuazione, non smetto mai di farmene:
- Finirà questa dannata crisi e il nostro paese tornerà a VIVERE e non più SOPRAVVIVERE?
- Può davvero questo nuovo papa, Francesco, smuovere la coscienza delle persone e insegnare l'umiltà e la gioia delle piccole cose ad una società così materialista?
- La gente imparerà mai ad accettare le diversità, la multietnia, l'omosessualità, gli handicap, e trattare da pari chiunque si trovi davanti, valutando solo la persona in quanto persona?
- Esiste ancora qualcuno a questo mondo, a parte i bimbi, capace di amare incondizionatamente?
- E se esiste, io troverò mai chi mi ama per ciò che sono, per ciò che sono stata, per ciò che sono diventata e che diventerò?
- Perchè la Nutella, le caramelle gommose, il McDonald, tutto ciò che dà tanto piacere da mangiare deve per forza far ingrassare?
- Perchè il sesso è considerato peccato se può regalare tanto piacere?
- Chi sono? Cosa sono? Cosa voglio "fare" o "diventare" da grande?
- La vita senza un uomo, senza un figlio è davvero così difficile da affrontare?
- Cosa c'è in quel passato di cui non ho ricordi?
- Meglio un lavoro fisso, magari poco soddisfacente, ma che ti garantisce uno stipendio o vivere alla giornata traendo soddisfazione dal quotidiano pur non sapendo se domani mangerai?
- Smetterò mai di farmi domande su qualsiasi cosa?
Non conta quanto siano importanti gli argomenti, ho sempre una domanda..
Ma, sorge spontaneo chiedersi: E' così grave fare sempre domande? Eccone un'altra..
Se non sei curioso, se non analizzi ciò che ti passa davanti, se non analizzi te stesso, allora non avrai molte possibilità di crescere, cambiare, migliorare.
Apro la mente e il cuore, attendo risposte che forse non arriveranno mai, e intanto mi chiedo: Perchè no?
- Finirà questa dannata crisi e il nostro paese tornerà a VIVERE e non più SOPRAVVIVERE?
- Può davvero questo nuovo papa, Francesco, smuovere la coscienza delle persone e insegnare l'umiltà e la gioia delle piccole cose ad una società così materialista?
- La gente imparerà mai ad accettare le diversità, la multietnia, l'omosessualità, gli handicap, e trattare da pari chiunque si trovi davanti, valutando solo la persona in quanto persona?
- Esiste ancora qualcuno a questo mondo, a parte i bimbi, capace di amare incondizionatamente?
- E se esiste, io troverò mai chi mi ama per ciò che sono, per ciò che sono stata, per ciò che sono diventata e che diventerò?
- Perchè la Nutella, le caramelle gommose, il McDonald, tutto ciò che dà tanto piacere da mangiare deve per forza far ingrassare?
- Perchè il sesso è considerato peccato se può regalare tanto piacere?
- Chi sono? Cosa sono? Cosa voglio "fare" o "diventare" da grande?
- La vita senza un uomo, senza un figlio è davvero così difficile da affrontare?
- Cosa c'è in quel passato di cui non ho ricordi?
- Meglio un lavoro fisso, magari poco soddisfacente, ma che ti garantisce uno stipendio o vivere alla giornata traendo soddisfazione dal quotidiano pur non sapendo se domani mangerai?
- Smetterò mai di farmi domande su qualsiasi cosa?
Non conta quanto siano importanti gli argomenti, ho sempre una domanda..
Ma, sorge spontaneo chiedersi: E' così grave fare sempre domande? Eccone un'altra..
Se non sei curioso, se non analizzi ciò che ti passa davanti, se non analizzi te stesso, allora non avrai molte possibilità di crescere, cambiare, migliorare.
Apro la mente e il cuore, attendo risposte che forse non arriveranno mai, e intanto mi chiedo: Perchè no?
giovedì 28 marzo 2013
FIRMATO!!
A furia di delusioni e rifiuti un pò scaramantica lo diventi, ma ora finalmente lo posso dire:
FORSE FINALMENTE QUESTO PERIODO DI MERDA E' FINITO!
Almeno per ciò che riguarda il lavoro...
E, come si suol dire, il lavoro non è tutto ma è tanto!!!
Rimbocchiamoci le maniche e affrontiamo questa nuova sfida...
Ci sono un sacco di pagine bianche da scrivere!
FORSE FINALMENTE QUESTO PERIODO DI MERDA E' FINITO!
Almeno per ciò che riguarda il lavoro...
E, come si suol dire, il lavoro non è tutto ma è tanto!!!
Rimbocchiamoci le maniche e affrontiamo questa nuova sfida...
Ci sono un sacco di pagine bianche da scrivere!
mercoledì 27 marzo 2013
UN PASSO INDIETRO
E' molto più semplice ammettere qualcosa ad altri che a noi stessi!
Il problema nasce quando, parlandone con gli altri, ti ascolti e devi prendere atto di dure verità che fino a quel momento non avevi avuto il coraggio di confessarti.
E passeggiando tra i ricordi del passato, dell'infanzia, (ben pochi per me a dire il vero) scopri che ci sono cose, piccoli episodi, all'apparenza innocui, che invece hanno segnato la tua crescita, il tuo modo di essere, il tuo approccio al mondo, alla gente, alla vita, all'amore.
Ma ciò che più è difficile ammettere è che la corazza che ti sei costruita, quell'apparenza di forza e caparbietà che credevi potesse essere il tuo salvagente, in realtà è diventata la tua zavorra, la tua ancora che ti tiene ferma al molo, incapace di prendere il largo.
Una sola prepotente domanda: "Se non mostra agli altri di aver bisogno, come fanno loro a capirlo e come possono quindi venirle in aiuto?"
Il problema nasce quando, parlandone con gli altri, ti ascolti e devi prendere atto di dure verità che fino a quel momento non avevi avuto il coraggio di confessarti.
E passeggiando tra i ricordi del passato, dell'infanzia, (ben pochi per me a dire il vero) scopri che ci sono cose, piccoli episodi, all'apparenza innocui, che invece hanno segnato la tua crescita, il tuo modo di essere, il tuo approccio al mondo, alla gente, alla vita, all'amore.
Ma ciò che più è difficile ammettere è che la corazza che ti sei costruita, quell'apparenza di forza e caparbietà che credevi potesse essere il tuo salvagente, in realtà è diventata la tua zavorra, la tua ancora che ti tiene ferma al molo, incapace di prendere il largo.
Una sola prepotente domanda: "Se non mostra agli altri di aver bisogno, come fanno loro a capirlo e come possono quindi venirle in aiuto?"
domenica 24 marzo 2013
STOP!
Come può una persona entrarti nella pelle in così poco tempo?
Come può distruggere in poche ore quel muro che ti eri costruita intorno per proteggerti e che sembrava così solido?
E come può, vedendo lo spessore di quel muro, non capire che, se non lo rimuoverà lentamente, mattone per mattone, quel muro crollando rischia di seppellirti viva?
E così mi ritrovo qui, sola e stordita, sotto le macerie, incapace di capire cosa mi stia succedendo intorno.
Ogni giorno brami di provare un'emozione, qualcosa che ti faccia sentire viva, che ti faccia credere che questo dannato cuore non si è atrofizzato.. e quando accade non sei più capace di gestire la situazione, tutto corre troppo velocemente, non riesci a trovare il pulsante del limitatore, e allora corri anche tu all'impazzata cercando di schivare gli ostacoli e di arrivare sana e salva alla fine della corsa.
Ma non è così semplice se non hai mai guidato quel tipo di vettura, o se non guidi da tanto, troppo tempo.
"Ciò che conta non è la meta ma il viaggio"
Ok, ma se anche il viaggio ti fa star male? Se vomiti ad ogni curva, o se fuori è tutto buio e non riesci a vedere il paesaggio, se ogni 100 mt. ci sono buche e dossi che ti fanno rallentare, come puoi godertelo?
Fine corsa... un sacco di benzina sprecata, e per cosa?
Come può distruggere in poche ore quel muro che ti eri costruita intorno per proteggerti e che sembrava così solido?
E come può, vedendo lo spessore di quel muro, non capire che, se non lo rimuoverà lentamente, mattone per mattone, quel muro crollando rischia di seppellirti viva?
E così mi ritrovo qui, sola e stordita, sotto le macerie, incapace di capire cosa mi stia succedendo intorno.
Ogni giorno brami di provare un'emozione, qualcosa che ti faccia sentire viva, che ti faccia credere che questo dannato cuore non si è atrofizzato.. e quando accade non sei più capace di gestire la situazione, tutto corre troppo velocemente, non riesci a trovare il pulsante del limitatore, e allora corri anche tu all'impazzata cercando di schivare gli ostacoli e di arrivare sana e salva alla fine della corsa.
Ma non è così semplice se non hai mai guidato quel tipo di vettura, o se non guidi da tanto, troppo tempo.
"Ciò che conta non è la meta ma il viaggio"
Ok, ma se anche il viaggio ti fa star male? Se vomiti ad ogni curva, o se fuori è tutto buio e non riesci a vedere il paesaggio, se ogni 100 mt. ci sono buche e dossi che ti fanno rallentare, come puoi godertelo?
Fine corsa... un sacco di benzina sprecata, e per cosa?
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