sabato 30 marzo 2013

UN GIORNO BENE, UN GIORNO MALE..

Un giorno bene, un giorno male.. continuano i miei giri in bungee jumping!
Oggi il cuore sembra scoppiare, sembra non trovare pace in niente, nemmeno nella musica.
Ascolto e scorrono lacrime... canto e scorrono lacrime.. penso e scorrono lacrime..
Di questo passo affogherò!
Cerco di trovare parole, giustificazioni, buoni propositi... qualsiasi cosa possa farmi riaffiorare a galla quel tanto che basta per riprendere fiato.. ma tutto sembra inutile.
Penso che forse dovrei lasciarmi sopraffare, almeno per un pò... forse se permetto al mio malessere di uscire liberamente, forse mi abbandonerà e non tornerà... ma so che non sarà così!
E allora mi aggrappo a quel poco che ho, un misero orgoglio, un pò ferito ma ancora vivo, che mi permetta di appoggiarmi per non cadere a terra, stremata.
Ma, impietoso, anche quello sferra colpi inaspettati!
Provo a scrutarmi dal di dentro per provare a comprendere la ragione reale di questo stato d'animo, ma c'è nebbia, è tutto grigio, e non vedo neanche una piccola luce che mi guidi.
Attenderò il domani, sperando che sia il giorno della spinta verso l'alto, e intanto cerco di resistere alla paura che questa caduta libera mi provoca, sperando che l'elastico non si spezzi mai!


venerdì 29 marzo 2013

THIS IS THE QUESTION!

Mi faccio domande in continuazione, non smetto mai di farmene:

- Finirà questa dannata crisi e il nostro paese tornerà a VIVERE e non più SOPRAVVIVERE?
- Può davvero questo nuovo papa, Francesco, smuovere la coscienza delle persone e insegnare l'umiltà e la gioia delle piccole cose ad una società così materialista?
- La gente imparerà mai ad accettare le diversità, la multietnia, l'omosessualità, gli handicap, e trattare da pari chiunque si trovi davanti, valutando solo la persona in quanto persona?
- Esiste ancora qualcuno a questo mondo, a parte i bimbi, capace di amare incondizionatamente?
- E se esiste, io troverò mai chi mi ama per ciò che sono, per ciò che sono stata, per ciò che sono diventata e che diventerò?
- Perchè la Nutella, le caramelle gommose, il McDonald, tutto ciò che dà tanto piacere da mangiare deve per forza far ingrassare?
- Perchè il sesso è considerato peccato se può regalare tanto piacere?
- Chi sono? Cosa sono? Cosa voglio "fare" o "diventare" da grande?
- La vita senza un uomo, senza un figlio è davvero così difficile da affrontare?
- Cosa c'è in quel passato di cui non ho ricordi?
- Meglio un lavoro fisso, magari poco soddisfacente, ma che ti garantisce uno stipendio o vivere alla giornata traendo soddisfazione dal quotidiano pur non sapendo se domani mangerai?
- Smetterò mai di farmi domande su qualsiasi cosa?

Non conta quanto siano importanti gli argomenti, ho sempre una domanda..
Ma, sorge spontaneo chiedersi: E' così grave fare sempre domande? Eccone un'altra..
Se non sei curioso, se non analizzi ciò che ti passa davanti, se non analizzi te stesso, allora non avrai molte possibilità di crescere, cambiare, migliorare.
Apro la mente e il cuore, attendo risposte che forse non arriveranno mai, e intanto mi chiedo: Perchè no?

giovedì 28 marzo 2013

FIRMATO!!

A furia di delusioni e rifiuti un pò scaramantica lo diventi, ma ora finalmente lo posso dire:
FORSE FINALMENTE QUESTO PERIODO DI MERDA E' FINITO!
Almeno per ciò che riguarda il lavoro...
E, come si suol dire, il lavoro non è tutto ma è tanto!!!
Rimbocchiamoci le maniche e affrontiamo questa nuova sfida... 
Ci sono un sacco di pagine bianche da scrivere!

mercoledì 27 marzo 2013

UN PASSO INDIETRO

E' molto più semplice ammettere qualcosa ad altri che a noi stessi!
Il problema nasce quando, parlandone con gli altri, ti ascolti e devi prendere atto di dure verità che fino a quel momento non avevi avuto il coraggio di confessarti.
E passeggiando tra i ricordi del passato, dell'infanzia, (ben pochi per me a dire il vero) scopri che ci sono cose, piccoli episodi, all'apparenza innocui, che invece hanno segnato la tua crescita, il tuo modo di essere, il tuo approccio al mondo, alla gente, alla vita, all'amore.
Ma ciò che più è difficile ammettere è che la corazza che ti sei costruita, quell'apparenza di forza e caparbietà che credevi potesse essere il tuo salvagente, in realtà è diventata la tua zavorra, la tua ancora che ti tiene ferma al molo, incapace di prendere il largo.
Una sola prepotente domanda: "Se non mostra agli altri di aver bisogno, come fanno loro a capirlo e come possono quindi venirle in aiuto?"

domenica 24 marzo 2013

STOP!

Come può una persona entrarti nella pelle in così poco tempo?
Come può distruggere in poche ore quel muro che ti eri costruita intorno per proteggerti e che sembrava così solido?
E come può, vedendo lo spessore di quel muro, non capire che, se non lo rimuoverà lentamente, mattone per mattone, quel muro crollando rischia di seppellirti viva?
E così mi ritrovo qui, sola e stordita, sotto le macerie, incapace di capire cosa mi stia succedendo intorno.
Ogni giorno brami di provare un'emozione, qualcosa che ti faccia sentire viva, che ti faccia credere che questo dannato cuore non si è atrofizzato.. e quando accade non sei più capace di gestire la situazione, tutto corre troppo velocemente, non riesci a trovare il pulsante del limitatore, e allora corri anche tu all'impazzata cercando di schivare gli ostacoli e di arrivare sana e salva alla fine della corsa.
Ma non è così semplice se non hai mai guidato quel tipo di vettura, o se non guidi da tanto, troppo tempo.
"Ciò che conta non è la meta ma il viaggio"
Ok, ma se anche il viaggio ti fa star male? Se vomiti ad ogni curva, o se fuori è tutto buio e non riesci a vedere il paesaggio, se ogni 100 mt. ci sono buche e dossi che ti fanno rallentare, come puoi godertelo?
Fine corsa... un sacco di benzina sprecata, e per cosa?

venerdì 22 marzo 2013

FUCK!

E viene spontaneo chiedersi se sia vero che 
CHI NON RISICA NON ROSICA!
Sì, forse rosica, ma rosica dentro!!!
Ogni volta che mi prendo un rischio,
che sia nel lavoro, nella famiglia, 
nelle amicizie, nei sentimenti,
finisco con la faccia contro un muro,
...e come dice una famosa canzone
"non è la botta che fa male ma sono i lividi"



giovedì 21 marzo 2013

IL CORAGGIO DI ESSERCI

Per anni ti convinci di essere sulla strada giusta ma, giri e rigiri, ti ritrovi sempre al solito bivio...
E dopo tempo che cammini cominci a soffrire la fame e la sete, e ti rendi conto che un pò per volta stai morendo dentro, che devi assolutamente trovare quella strada se vuoi continuare a "vivere".
Un labirinto di pensieri, di convinzioni, di speranze, di progetti... e pian piano li lasci cadere lungo il tragitto, come sassi bianchi che riflettono la luce del sole, sperando ti possano ricondurre all'uscita di questo buio sentiero... ma non è così purtroppo...
Poi un giorno, camminando senza guardare, tiri un calcio ad un sassolino più scuro, lo guardi rotolare davanti a te, libero come tu non riesci ad essere e riesci a cogliere il fascino di una bellezza che non fa parte dell'ordinario...
Eppure per quanto ti incuriosisca, rimani incerto se raccoglierlo o no, perchè ti hanno insegnato che sono i sassi bianchi quelli che, con la loro luce, ti porteranno alla salvezza e quindi alla felicità.

E se così non fosse? Voglio davvero continuare a vagare alla ricerca di una via che potrebbe non essere realmente la mia?

Rimango a guardare il sassolino, mi ci avvicino un pò per osservarlo meglio, lo sfioro con le dita cercando risposte che non può darmi, perchè le risposte sono nascoste in qualche recondito anfratto della mia psiche..

Cerco il "Coraggio di esserci", un coraggio che non sono certa di avere, che già una volta mi ha portato solo a sofferenza e dolore... ma soffrivo con la pancia piena!
Voglio davvero morire affamata e disidratata? Voglio davvero rinunciare a quel cibo chiamato Emozione?

Meglio il rimorso di aver fallito che il rimpianto di non averci provato... 
Parole che vorticano nella mente, incapaci di dare conferme, ma che smuovono qualche piccolo mattone di questo immenso muro!