E come un copione che si ripete, visto e rivisto, trito e ritrito,
ecco che ci si trova davanti alla solita ormai scontata commedia.
Tutto parte nel migliore dei modi, sembra che sia davvero la volta buona,
le sensazioni sono positive, le azioni e i comportamenti le rendono tali,
le emozioni crescono e con loro la voglia di viverle.
Poi arriva quel momento... il momento del "discorsetto"...
E allora TUTTO CAMBIA...
Lui sta bene ma non se la sente di vivere una "relazione stabile",
tu rispondi che al momento non ci pensi e che te la vivi come viene...
Quindi, a parte le parole, nulla dovrebbe apparire diverso,
e invece TUTTO CAMBIA...
Come se l'aver messo in chiaro ciò che c'è, o è meglio dire "che non c'è",
autorizzasse a risparmiarsi tutte le fatiche di un rapporto a due...
Non è più necessario corteggiare, non è necessario gestire il proprio tempo in modo da vedere l'altra persona in ogni momento libero,
non è necessario "inventarsi" situazioni o cose da fare
in modo da stupire piacevolmente e guadagnare punti...
Tutto sembra assumere un aspetto scontato...
Ci si vede (senza fretta, quando entrambi siamo liberi),
si beve qualcosa, ci si scambia baci e carezze...
eppure quei baci, quelle carezze, non hanno più il sapore di prima,
non sono più sintomatici della voglia di conquistare,
sono piuttosto il risultato dovuto del tempo sacrificato...
Ed è qui che anche per me TUTTO CAMBIA...
Cambia la voglia di scrivere, chiamare, uscire,
rinunciare alle serate con gli amici per lui,
cambia l'emozione, la voglia di stare insieme,
il pensiero sul futuro, seppur prossimo...
E cambio io... divento cinica, disillusa, orgogliosa,
forse anche un pò vendicativa, forse solo "superiore"...
Ma questa parte non è quella di me che più amo
quindi comincio a chiedermi se vale la pena
almeno provare a continuare, o se forse
è meglio darci un taglio fin da subito...
Mi sono ripromessa di non essere impulsiva,
di dare un'occasione a chi mi sta davanti,
seppure l'impressione non è proprio quella giusta...
Mi chiedo se con il tempo potrei cambiare idea,
se devo sopportare qualche piccola pena
in cambio di un futuro forse un pò più roseo...
Bèh, continuo a farmi domande e ancora non trovo le risposte,
ma di una cosa sono certa, posso regalare un pò di pazienza,
ma l'orgoglio quello no, me lo tengo ben stretto,
e d'ora in poi, mio caro, dovrai correre un pò per avermi
e dimostrarmi che, forse forse, NON TUTTO CAMBIA!
giovedì 23 giugno 2011
martedì 7 giugno 2011
QUELLA PANCHINA....
Una panchina nel parco, alle dieci di sera,
intorno gente... gente che neanche ti vede..
ragazzi tatuati e piercingati che fumano una canna,
un tizio con un cane che guarda incuriosito,
un giovane studente, o forse solo un giovane,
che passa intimorito con i suoi spessi occhiali,
una ragazzina, forse 16 anni, che corre verso casa
lottando contro il tempo, in ritardo sull'orario..
E lì, tra le sue braccia, tra i suoi baci,
intontita e stordita da mille sensazioni,
mi sento tornare a quando ero adolescente,
a quando una panchina era un angolo di mondo,
a quando tutto ciò che ti passava intorno
perdeva di valore e di importanza,
portandoti alle volte all'incoscienza.
Ti guardi allo specchio e ti vedi grande,
ma se ti guardi dentro nulla è cambiato...
in te c'è e ci sarà sempre quella giovane,
innocente, ragazzina sognante!
intorno gente... gente che neanche ti vede..
ragazzi tatuati e piercingati che fumano una canna,
un tizio con un cane che guarda incuriosito,
un giovane studente, o forse solo un giovane,
che passa intimorito con i suoi spessi occhiali,
una ragazzina, forse 16 anni, che corre verso casa
lottando contro il tempo, in ritardo sull'orario..
E lì, tra le sue braccia, tra i suoi baci,
intontita e stordita da mille sensazioni,
mi sento tornare a quando ero adolescente,
a quando una panchina era un angolo di mondo,
a quando tutto ciò che ti passava intorno
perdeva di valore e di importanza,
portandoti alle volte all'incoscienza.
Ti guardi allo specchio e ti vedi grande,
ma se ti guardi dentro nulla è cambiato...
in te c'è e ci sarà sempre quella giovane,
innocente, ragazzina sognante!
domenica 5 giugno 2011
SEI TU?
"...tra la voglia e la paura di amare o non amare più..."
Quante volte questa frase mi risuona in testa..
E negli ultimi giorni sembra che il volume
di queste parole si amplifichi...
Il tempo scorre, lo guardi passarti davanti,
e capisci che non ti è dato di fermarlo,
nè di rallentarlo...
Lo guardi passare e ti chiedi a cosa servi,
a che serve la tua presenza in questo mondo,
perchè,quando pensi che per te la vita è amore,
allora cominci a credere che senza amore
questa vita sia inutile...
Attendi, attendi, attendi... e speri, speri, speri...
Ma dopo tanto attendere, dopo tanto sperare,
ti arrendi all'evidenza e ti lasci andare,
ti lasci travolgere da quella sensazione di sconforto,
di inutilità, e lasciando cadere le braccia,
dichiari persa la partita contro il tempo...
Ma è proprio in quel momento,
quando ogni tua resistenza si annulla,
che qualcosa cambia, che qualcosa arriva...
E' proprio quando dici "Non ci credo più"
che questo destino dispettoso si muove
e, così, senza preavviso, ti sorprende...
...e un bel giorno ti svegli... e ricominci a sognare...
Arriva impetuoso come il vento,
come un tornado ti coglie impreparato e ti travolge,
ti solleva e ti fa roteare tra mille sensazioni,
ti confonde e, nel contempo, ti convince,
ti spaventa, ma non abbastanza da farti scappare,
perchè certi fenomeni naturali sono talmente rari
che quando te li trovi davanti non puoi perderteli
e, per quanto rischioso, vuoi vederli da vicino.
Finalmente, un giorno come un'altro,
capisci che il tuo cuore non si è spento,
che esiste ancora qualcosa o qualcuno
capace di svegliarlo, di scaldarlo,
di farlo battere a ritmi accellerati.
S ensazioni... questo è ciò che mancava..
E mozione... è ciò che serve per sentirsi vivi...
I stinto... è ciò che aiuta a lasciarsi andare...
T imore... perchè la paura di restare delusi non si sconfigge...
U rgenza... quella che senti quando hai voglia di vederlo, di baciarlo...
... ... E in fondo a tutto questo un grande, imponente
? Punto di domanda...
Ma quello solo il tempo potrà confermarlo o cancellarlo...
Oggi non resta che viverlo e sperare...
"Perchè la vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia...."
Quante volte questa frase mi risuona in testa..
E negli ultimi giorni sembra che il volume
di queste parole si amplifichi...
Il tempo scorre, lo guardi passarti davanti,
e capisci che non ti è dato di fermarlo,
nè di rallentarlo...
Lo guardi passare e ti chiedi a cosa servi,
a che serve la tua presenza in questo mondo,
perchè,quando pensi che per te la vita è amore,
allora cominci a credere che senza amore
questa vita sia inutile...
Attendi, attendi, attendi... e speri, speri, speri...
Ma dopo tanto attendere, dopo tanto sperare,
ti arrendi all'evidenza e ti lasci andare,
ti lasci travolgere da quella sensazione di sconforto,
di inutilità, e lasciando cadere le braccia,
dichiari persa la partita contro il tempo...
Ma è proprio in quel momento,
quando ogni tua resistenza si annulla,
che qualcosa cambia, che qualcosa arriva...
E' proprio quando dici "Non ci credo più"
che questo destino dispettoso si muove
e, così, senza preavviso, ti sorprende...
...e un bel giorno ti svegli... e ricominci a sognare...
Arriva impetuoso come il vento,
come un tornado ti coglie impreparato e ti travolge,
ti solleva e ti fa roteare tra mille sensazioni,
ti confonde e, nel contempo, ti convince,
ti spaventa, ma non abbastanza da farti scappare,
perchè certi fenomeni naturali sono talmente rari
che quando te li trovi davanti non puoi perderteli
e, per quanto rischioso, vuoi vederli da vicino.
Finalmente, un giorno come un'altro,
capisci che il tuo cuore non si è spento,
che esiste ancora qualcosa o qualcuno
capace di svegliarlo, di scaldarlo,
di farlo battere a ritmi accellerati.
S ensazioni... questo è ciò che mancava..
E mozione... è ciò che serve per sentirsi vivi...
I stinto... è ciò che aiuta a lasciarsi andare...
T imore... perchè la paura di restare delusi non si sconfigge...
U rgenza... quella che senti quando hai voglia di vederlo, di baciarlo...
... ... E in fondo a tutto questo un grande, imponente
? Punto di domanda...
Ma quello solo il tempo potrà confermarlo o cancellarlo...
Oggi non resta che viverlo e sperare...
"Perchè la vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia...."
mercoledì 11 maggio 2011
INSENSIBILITY!
Vado a trovare Lorenzo, vado a trovare Nanni,
ho voglia di vederli, di viverli, di gioire con loro...
Ma ecco che la crisi arriva, inevitabile...
In mezzo a tutta quella gente, osservo la mia amica,
osservo la sua piccola creatura, e penso che io,
a 37 anni suonati, ancora son distante da tutto ciò,
ancora non si affaccia neanche all'orizzonte
la prospettiva che ciò accada pure a me...
Spunta una lacrima ma la ricaccio indietro,
non è il momento giusto per mostrare ciò che sento,
questo è il momento della mia Nanni e la sua gioia!
Ma, come se non bastassero i pensieri,
ecco arrivare insensibili e diretti, i commenti dei parenti..
Rossana: "Patrizia, tu cosa aspetti?
Guarda che più vai avanti e più è difficile!"
Teresa: "Patty, ma tu non sei ancora fidanzata?
Dovresti muoverti!"
Come se fosse una mia scelta!!!!!!!!!
E a questo punto diventa impossibile trattenersi,
gli occhi si gonfiano di lacrime, il cuore batte all'impazzata,
le mani tremano e la testa perde lucidità...
Scappo dalla stanza con una scusa e mi nascondo,
corro sulle scale e lì, lontana dalla gioia del mondo,
lascio che tutto questo dolore si sciolga...
Ho pianto per ore, anche dopo essere uscita da lì,
e piango ancora adesso...
Arriverà anche per me? Arriverà...
ho voglia di vederli, di viverli, di gioire con loro...
Ma ecco che la crisi arriva, inevitabile...
In mezzo a tutta quella gente, osservo la mia amica,
osservo la sua piccola creatura, e penso che io,
a 37 anni suonati, ancora son distante da tutto ciò,
ancora non si affaccia neanche all'orizzonte
la prospettiva che ciò accada pure a me...
Spunta una lacrima ma la ricaccio indietro,
non è il momento giusto per mostrare ciò che sento,
questo è il momento della mia Nanni e la sua gioia!
Ma, come se non bastassero i pensieri,
ecco arrivare insensibili e diretti, i commenti dei parenti..
Rossana: "Patrizia, tu cosa aspetti?
Guarda che più vai avanti e più è difficile!"
Teresa: "Patty, ma tu non sei ancora fidanzata?
Dovresti muoverti!"
Come se fosse una mia scelta!!!!!!!!!
E a questo punto diventa impossibile trattenersi,
gli occhi si gonfiano di lacrime, il cuore batte all'impazzata,
le mani tremano e la testa perde lucidità...
Scappo dalla stanza con una scusa e mi nascondo,
corro sulle scale e lì, lontana dalla gioia del mondo,
lascio che tutto questo dolore si sciolga...
Ho pianto per ore, anche dopo essere uscita da lì,
e piango ancora adesso...
Arriverà anche per me? Arriverà...
lunedì 9 maggio 2011
BENVENUTO LORENZO
9 Maggio 2011 Ore 07.45
Sms ricevuto: "Forse ci siamo"
Noooo, proprio oggi?
Devo assolutamente passare in ufficio,
devo assolutamente andare dal medico,
devo assolutamente chiudere delle pratiche...
Devo, devo, devo... ma non posso!
Eh no, non posso perdermi questo momento,
uno di quelli che nella vita non ho ancora vissuto,
non come avrei voluto, e che non si sa se torneranno..
Ore 08.15
Sms inviato: Tieni duro Nanni, arrivo prima possibile..."
Corri, corri, corri.. e fai tutto...
Ore 12.30 Sono in ospedale...
E comincia l'attesa, quella strana, affascinante,
snervante attesa che non ho mai potuto provare,
neanche quando è nato mio mipote
perchè loro erano in Sicilia e io a Milano...
Siamo lì, in quella piccola sala d'attesa,
io, la "futura nonna" Franca, il "futuro zio" Angelo,
zia Pina e... Rossana, la collega di Anna.
Siamo noi, quelli di sempre, quelli che da 27 anni
vivono e condividono la vita di Anna,
le sue gioie, i suoi dolori, i problemi, le preoccupazioni..
..e un pò perplessa mi chiedo cosa ci faccia lì Rossana...
Sono un pò gelosa, lo ammetto...
Lei è da poco entrata nella vita della mia migliore amica
eppure oggi era lì fin dal mattino, da prima di me!
Papà Sandro è in sala parto con Anna,
l'assiste, la sostiene, divide con lei il dolore,
pronto a condividere questa immensa gioia..
Esce solo per qualche minuto,
il tempo di un caffè ed una sigaretta,
e io lo accompagno...
"Allora commare, sei pronta?"
Commare?... Non ci avevo mai pensato...
Io sono la loro testimone di nozze, la "commare",
e solo in quel momento mi rendevo conto che,
in realtà, con lui avevo sempre condiviso troppo poco,
in un certo senso non sapevo neanche bene chi fosse,
e non mi sono neanche mai preoccupata di saperlo,
perchè per me l'importante era Anna...
E invece ora, in quel momento così speciale,
e in un certo senso così intimo,
mi ritrovavo a pensare che ho sbagliato tutto,
che quell'uomo merita di essere scoperto,
perchè quell'uomo ha regalato alla mia migliore amica
tutto ciò che lei dalla vita poteva desiderare:
Gioia, Amore, Matrimonio, Figlio...
E mentro penso a queste cose lui mi racconta,
mi spiega come sta vivendo il momento,
gli brillano gli occhi nonostante la stanchezza,
e fa battute che mi fanno piegare dal ridere..
e io penso "Che fico mio compare! :-)
Squilla il cellulare di Sandro:
"E' il momento, torna dentro!"
Torniamo in sala d'attesa,
lui rimette il camice e rientra da Anna,
e io ascolto il racconto di Rossella che,
in nostra assenza, si è infilata il camice
ed è andata da Anna...
Gelosia, Gelosia, Gelosia!!!
"E' la MIA migliore amica, non la tua!!!
Al max IO dovevo entrare da lei, non tu!"
La mia testa urla tutte queste cose,
ma la mia bocca tace, perchè sono superflue, lo so..
Attesa, ancora attesa, passano i minuti,
le ore, medici e infermiere ci passano davanti,
corrono avanti e indietro tra il reparto e i corridoi.
In sala d'attesa altra gente insieme a noi,
ad attendere che altre donne partoriscano,
tutti extracomunitari, tutti apparentemente
privi di ansia o emozione... bèh, apparentemente però!
Ore 15.15 ... Ormai hanno partorito tutte,
è rimasta solo la mia Nanni dentro quella sala parto,
e le urla che si sentono non possono che essere le sue..
Mi si stringe il cuore a sentirla soffrire,
in 27 anni l'ho vista piangere poche volte
e di solito per problemi d'amore non di dolore...
Ore 15.30 Si sente un pianto... è nato Lorenzo!
La porta che divide la sala d'attesa dalle sale parto
si apre, un'infermiera esce e io guardo dentro,
al di là della porta, e nel corridoio, proprio davanti a me,
vedo passare un'infermiera con in mano un fagottino,
gli si vede il sederino insanguinato, e piange...
E' lui, è il mio Lorenzo e io, dopo mamma e papà,
sono stata la prima a intravederlo...
Ore 16.00 circa, la porta si riapre ed appare,
nella sua culletta iperbarica, un fantastico bimbo,
dalla pelle scura ma non troppo, labbra rosse e carnose,
un bel nasino, gli occhi chiusi, le manine strette a pugno...
SEI BELLISSIMOOOOOOOO!!!!!!!
La mia Nanni, la mia migliore amica,
è diventata mamma!
E io, di diritto, sono di nuovo zia!
Sms ricevuto: "Forse ci siamo"
Noooo, proprio oggi?
Devo assolutamente passare in ufficio,
devo assolutamente andare dal medico,
devo assolutamente chiudere delle pratiche...
Devo, devo, devo... ma non posso!
Eh no, non posso perdermi questo momento,
uno di quelli che nella vita non ho ancora vissuto,
non come avrei voluto, e che non si sa se torneranno..
Ore 08.15
Sms inviato: Tieni duro Nanni, arrivo prima possibile..."
Corri, corri, corri.. e fai tutto...
Ore 12.30 Sono in ospedale...
E comincia l'attesa, quella strana, affascinante,
snervante attesa che non ho mai potuto provare,
neanche quando è nato mio mipote
perchè loro erano in Sicilia e io a Milano...
Siamo lì, in quella piccola sala d'attesa,
io, la "futura nonna" Franca, il "futuro zio" Angelo,
zia Pina e... Rossana, la collega di Anna.
Siamo noi, quelli di sempre, quelli che da 27 anni
vivono e condividono la vita di Anna,
le sue gioie, i suoi dolori, i problemi, le preoccupazioni..
..e un pò perplessa mi chiedo cosa ci faccia lì Rossana...
Sono un pò gelosa, lo ammetto...
Lei è da poco entrata nella vita della mia migliore amica
eppure oggi era lì fin dal mattino, da prima di me!
Papà Sandro è in sala parto con Anna,
l'assiste, la sostiene, divide con lei il dolore,
pronto a condividere questa immensa gioia..
Esce solo per qualche minuto,
il tempo di un caffè ed una sigaretta,
e io lo accompagno...
"Allora commare, sei pronta?"
Commare?... Non ci avevo mai pensato...
Io sono la loro testimone di nozze, la "commare",
e solo in quel momento mi rendevo conto che,
in realtà, con lui avevo sempre condiviso troppo poco,
in un certo senso non sapevo neanche bene chi fosse,
e non mi sono neanche mai preoccupata di saperlo,
perchè per me l'importante era Anna...
E invece ora, in quel momento così speciale,
e in un certo senso così intimo,
mi ritrovavo a pensare che ho sbagliato tutto,
che quell'uomo merita di essere scoperto,
perchè quell'uomo ha regalato alla mia migliore amica
tutto ciò che lei dalla vita poteva desiderare:
Gioia, Amore, Matrimonio, Figlio...
E mentro penso a queste cose lui mi racconta,
mi spiega come sta vivendo il momento,
gli brillano gli occhi nonostante la stanchezza,
e fa battute che mi fanno piegare dal ridere..
e io penso "Che fico mio compare! :-)
Squilla il cellulare di Sandro:
"E' il momento, torna dentro!"
Torniamo in sala d'attesa,
lui rimette il camice e rientra da Anna,
e io ascolto il racconto di Rossella che,
in nostra assenza, si è infilata il camice
ed è andata da Anna...
Gelosia, Gelosia, Gelosia!!!
"E' la MIA migliore amica, non la tua!!!
Al max IO dovevo entrare da lei, non tu!"
La mia testa urla tutte queste cose,
ma la mia bocca tace, perchè sono superflue, lo so..
Attesa, ancora attesa, passano i minuti,
le ore, medici e infermiere ci passano davanti,
corrono avanti e indietro tra il reparto e i corridoi.
In sala d'attesa altra gente insieme a noi,
ad attendere che altre donne partoriscano,
tutti extracomunitari, tutti apparentemente
privi di ansia o emozione... bèh, apparentemente però!
Ore 15.15 ... Ormai hanno partorito tutte,
è rimasta solo la mia Nanni dentro quella sala parto,
e le urla che si sentono non possono che essere le sue..
Mi si stringe il cuore a sentirla soffrire,
in 27 anni l'ho vista piangere poche volte
e di solito per problemi d'amore non di dolore...
Ore 15.30 Si sente un pianto... è nato Lorenzo!
La porta che divide la sala d'attesa dalle sale parto
si apre, un'infermiera esce e io guardo dentro,
al di là della porta, e nel corridoio, proprio davanti a me,
vedo passare un'infermiera con in mano un fagottino,
gli si vede il sederino insanguinato, e piange...
E' lui, è il mio Lorenzo e io, dopo mamma e papà,
sono stata la prima a intravederlo...
Ore 16.00 circa, la porta si riapre ed appare,
nella sua culletta iperbarica, un fantastico bimbo,
dalla pelle scura ma non troppo, labbra rosse e carnose,
un bel nasino, gli occhi chiusi, le manine strette a pugno...
SEI BELLISSIMOOOOOOOO!!!!!!!
La mia Nanni, la mia migliore amica,
è diventata mamma!
E io, di diritto, sono di nuovo zia!
giovedì 14 aprile 2011
PLAYNG LOVE
Dubbi Dubbi Dubbi...
Che cosa sto facendo?
Sarei ancora in tempo a ritrattare,
a fingere un malore...
Eppure vado avanti,
lo prendo come un gioco,
e male che mi vada avrò provato un'emozione,
mal che vada avrò giocato le mie carte...
Ansia Ansia Ansia...
No, se un gioco dev'essere
che sia almeno divertente!
Che cosa sto facendo?
Sarei ancora in tempo a ritrattare,
a fingere un malore...
Eppure vado avanti,
lo prendo come un gioco,
e male che mi vada avrò provato un'emozione,
mal che vada avrò giocato le mie carte...
Ansia Ansia Ansia...
No, se un gioco dev'essere
che sia almeno divertente!
lunedì 4 aprile 2011
NON PASSA...
Stavolta dura più del previsto...
Non è solo un giorno o due...
Non riesco a controllarla...
Ho bisogno di star bene,
anche solo qualche ora,
ho bisogno di trovare un appiglio,
qualcosa a cui aggrapparmi
per poter risalire
e ricominciare a scalare...
Non è solo un giorno o due...
Non riesco a controllarla...
Ho bisogno di star bene,
anche solo qualche ora,
ho bisogno di trovare un appiglio,
qualcosa a cui aggrapparmi
per poter risalire
e ricominciare a scalare...
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