Dicono che modificare l'ambiente che ti circonda,
sopratutto quello che quotidianamente ti accompagna,
faccia bene agli occhi, alla mente, al cuore...
Basta cambiare un colore, la disposizione dei mobili,
i particolari che riempiono gli spazi...
Basta poco per regalare nuovi stimoli al cervello,
di conseguenza per mettere in moto il proprio "magnete"..
Cambiamenti, cambiamenti, cambiamenti...
La casa, la palestra, l'abbigliamento, i capelli...
Stimoli, stimoli e ancora stimoli...
Sarà che quando leggi o senti qualcosa di nuovo
questo pensiero viene elaborato e rielaborato più volte,
e che forse un pò ci si autoconvince sia reale...
Eppure io lo sento, sento il bene che mi fa,
sento gioia, sento voglia di continuare a cambiare,
a crescere, a rinnovare... sento aria di novità,
o forse solo aria nuova intorno a me,
e ricomincio a respirare!
martedì 9 novembre 2010
giovedì 4 novembre 2010
PREGIUDIZIO INCONSAPEVOLE
PREGIUDIZIO ...
Il termine pregiudizio (dal latino prae, "prima" e iudicium, "giudizio") può assumere diversi significati, tutti in qualche modo collegati alla nozione di "giudizio prematuro" (cioè parziale e basato su argomenti insufficienti e su una loro non completa o indiretta conoscenza).
Ho sempre pensato, o forse l'ho solo voluto pensare,
che il pregiudizio fosse un pensiero "cosciente"...
Mi spiego meglio, o almeno ci provo...
Io posso nutrire un certo pensiero su una persona perchè, in esperienze passate, con la persona stessa o con altre, si sono verificati dei fatti e, ripresentandosi gli stessi presupposti, mi convinco che tali fatti possano essere ripetuti.
Quindi: stessa persona + stessi presupposti = possibile "remake"
Ma se una delle due componenti viene a mancare,
come è possibile che la formula funzioni allo stesso modo?
Se la persona in questione si trova in situazioni completamente differenti, cosa ci fa credere che gli stessi fatti possano avvenire?
Forse le caratteristiche della persona stessa che,
se particolarmente spiccate, possono far pensare che
quella persona si comporterà nello stesso modo
in qualsiasi posto, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione.
Ma se anche tali caratteristiche non sono per nulla marcate, anzi, diciamo che non sarebbero mai emerse se non ci fosse stata una spontanea rivelazione, cosa porta a pensare che l'oggetto della rivelazione possa ripresentarsi?
Io sono giunta alla mia personale conclusione:
Il pregiudizio può essere inconsapevole!
Il solo fatto che una persona, magari anche "pentita" delle proprie azioni, o magari giustificata in esse da circostanze esterne più "forti" di lei, abbia commesso un furto, porta automaticamente a pensare che in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo, consciamente o no, possa ripetere lo stesso "errore"...
Ebbene, la lingua italiana è ricchissima di vocaboli
e molti di essi andrebbero analizzati.
Vi è infatti un'enorme differenza tra il "ladro" e il "cleptomane"
Ma è molto più semplice credere di sapere che documentarsi, è più facile provare a dare delle libere interpretazioni che ascoltare, è più comodo pensare che gli altri siano prototipi invariabili piuttosto che comprendere un essere mutante.
Io sono un essere in continua evoluzione,
ciò che sono stata ieri non è detto lo sarò ancora domani,
ciò che sarò domani potrebbe non c'entrare nulla con chi sono oggi,
quello in cui credo, quello che desidero, ciò per cui lotto,
potrebbero non portarmi per forza dove voglio arrivare,
come ciò a cui non ho mai pensato potrebbe accadermi
e, stupendomi, potrebbe compensare ogni mio sogno.
Io non sarò mai ciò che voi pensate che sia o che sarò,
mettete quindi da parte i vostri pregiudizi,
consapevoli o inconsapevoli,
solo così i vostri occhi vedranno la vera me.
Il termine pregiudizio (dal latino prae, "prima" e iudicium, "giudizio") può assumere diversi significati, tutti in qualche modo collegati alla nozione di "giudizio prematuro" (cioè parziale e basato su argomenti insufficienti e su una loro non completa o indiretta conoscenza).
Ho sempre pensato, o forse l'ho solo voluto pensare,
che il pregiudizio fosse un pensiero "cosciente"...
Mi spiego meglio, o almeno ci provo...
Io posso nutrire un certo pensiero su una persona perchè, in esperienze passate, con la persona stessa o con altre, si sono verificati dei fatti e, ripresentandosi gli stessi presupposti, mi convinco che tali fatti possano essere ripetuti.
Quindi: stessa persona + stessi presupposti = possibile "remake"
Ma se una delle due componenti viene a mancare,
come è possibile che la formula funzioni allo stesso modo?
Se la persona in questione si trova in situazioni completamente differenti, cosa ci fa credere che gli stessi fatti possano avvenire?
Forse le caratteristiche della persona stessa che,
se particolarmente spiccate, possono far pensare che
quella persona si comporterà nello stesso modo
in qualsiasi posto, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione.
Ma se anche tali caratteristiche non sono per nulla marcate, anzi, diciamo che non sarebbero mai emerse se non ci fosse stata una spontanea rivelazione, cosa porta a pensare che l'oggetto della rivelazione possa ripresentarsi?
Io sono giunta alla mia personale conclusione:
Il pregiudizio può essere inconsapevole!
Il solo fatto che una persona, magari anche "pentita" delle proprie azioni, o magari giustificata in esse da circostanze esterne più "forti" di lei, abbia commesso un furto, porta automaticamente a pensare che in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo, consciamente o no, possa ripetere lo stesso "errore"...
Ebbene, la lingua italiana è ricchissima di vocaboli
e molti di essi andrebbero analizzati.
Vi è infatti un'enorme differenza tra il "ladro" e il "cleptomane"
Ma è molto più semplice credere di sapere che documentarsi, è più facile provare a dare delle libere interpretazioni che ascoltare, è più comodo pensare che gli altri siano prototipi invariabili piuttosto che comprendere un essere mutante.
Io sono un essere in continua evoluzione,
ciò che sono stata ieri non è detto lo sarò ancora domani,
ciò che sarò domani potrebbe non c'entrare nulla con chi sono oggi,
quello in cui credo, quello che desidero, ciò per cui lotto,
potrebbero non portarmi per forza dove voglio arrivare,
come ciò a cui non ho mai pensato potrebbe accadermi
e, stupendomi, potrebbe compensare ogni mio sogno.
Io non sarò mai ciò che voi pensate che sia o che sarò,
mettete quindi da parte i vostri pregiudizi,
consapevoli o inconsapevoli,
solo così i vostri occhi vedranno la vera me.
lunedì 25 ottobre 2010
PENSIERI E PAROLE
Un vortice di pensieri dentro questa testa,
la confusione cresce, i dubbi le domande bussano,
non riesco a fare ordine tra le mie idee...
Parole, parole, tante troppe parole,
tutte a rincorrersi dentro di me,
parole che arrivano da chi ti vuole bene,
parole che si intrufolano e scavano,
parole che creano nuove domande...
Ma non solo, ci sono parole dette "pour parler"
che senza volerlo ti si appiccicano addosso,
discorsi leggeri che, nella loro semplicità,
contengono frasi che fan pensare...
E mentre cerco di rilassare i miei pensieri
eccone di nuovi pronti ad assalirmi...
Cosa devo fare? Come devo fare?
Forse è proprio questo il punto,
forse davvero dovrei smettere di fare...
Ma questo fa paura...
Fermarsi, aspettare, lasciarsi andare,
permettere al dolore di attraversarti il cuore...
... la paura cresce e mi invade,
portando insieme a sè un nuovo fiume
di domande, pensieri e parole...
la confusione cresce, i dubbi le domande bussano,
non riesco a fare ordine tra le mie idee...
Parole, parole, tante troppe parole,
tutte a rincorrersi dentro di me,
parole che arrivano da chi ti vuole bene,
parole che si intrufolano e scavano,
parole che creano nuove domande...
Ma non solo, ci sono parole dette "pour parler"
che senza volerlo ti si appiccicano addosso,
discorsi leggeri che, nella loro semplicità,
contengono frasi che fan pensare...
E mentre cerco di rilassare i miei pensieri
eccone di nuovi pronti ad assalirmi...
Cosa devo fare? Come devo fare?
Forse è proprio questo il punto,
forse davvero dovrei smettere di fare...
Ma questo fa paura...
Fermarsi, aspettare, lasciarsi andare,
permettere al dolore di attraversarti il cuore...
... la paura cresce e mi invade,
portando insieme a sè un nuovo fiume
di domande, pensieri e parole...
mercoledì 6 ottobre 2010
TI FAREMO SAPERE
Ansia, ansia, ansia....
è ormai notte e ancora non sono riuscita a sconfiggere questa sensazione, e probabilmente ancora per almeno un giorno non passerà..
Ed è proprio l'ansia che molte volte mi frega...
Ero lì, sotto quell'antico soffitto a volte,
intorno a me persone che, probabilmente,
provavano le mie stesse sensazioni..
I suoni intorno si diffondevano e mi attraversavano,
e il sordo rumore del battito del mio cuore,
accellerato dall'agitazione, si fondeva con loro...
Parto con la prima nota e subito capisco,
attraverso la mia voce, che l'insicurezza ha preso il sopravvento..
Azzardo la prima scala e mi rendo conto di non controllare,
di non riuscire a gestire le mie emozioni e le mie tensioni..
E come ogni volta che ciò mi accade,
ogni singolo errore è solo il preludio di uno nuovo,
come una reazione a catena si susseguiranno l'un l'altro...
Fino a che qualcosa accade,
forse chi mi stava di fronte ha compreso cosa stava accadendo,
forse io ho preso coscienza del fatto che mi stavo giocando male le mie carte,
forse semplicemente il mio misero "dono del canto" si è impossessato di me,
decidendo di condurre i giochi al posto mio...
Si cambia scala e, come rapita, chiudo gli occhi e mi lascio andare,
le note cominciano ad essere più naturali, più fluide,
il suono più pulito, la voce più ferma...
E proprio quando senti di essere giunta alla giusta simbiosi con la musica...
una voce mi dice "GRAZIE, TI FAREMO SAPERE"
Ti faremo sapere... sono settimane che aspetto di sapere...
Ieri è arrivata una delle prime risposte che attendevo...
Non potrò diventare donatrice Avis...
Dagli esami del sangue è emerso che ho un anticorpo contro il virus dell'epatite.
Questo non vuol dire che sono malata, che sono nè infetta nè infettiva, il mio fegato è sanissimo, ma significa che in qualche modo, non si sa come nè quando (magari anche 15 anni fa),
sono entrata in contatto con il virus e il mio organismo ha prodotto questo anticorpo.
Il problema è che per poter donare non bisogna averlo,
oppure devi averne due tipi diversi... io ne ho solo uno quindi per il momento non posso donare.
Tutto è rimandato di almeno un anno, periodo dopo cui dovrò ripetere gli esami,
e da lì si saprà se qualcosa è cambiato o no..
Che delusione quando l'ho saputo...
uno dei miei buoni propositi sfumato con una telefonata...
Proprio così si era concluso il primo incontro, il colloquio preventivo,
con un TI FAREMO SAPERE...
Ora un'altra attesa, un'altra paura di non poter portare avanti un progetto, un proposito, un'iniziativa... e la paura della delusione cresce...
Già, perchè non è che io non possa vivere senza diventare donatrice,
non è che a me "serva" per forza entrare a far parte di un coro gospel...
Il fatto, forse, è che sento talmente forte questo bisogno di dare nuovi input alla mia vita,
questa vita che sento scorrere giorno dopo giorno troppo in fretta,
questa vita che ho bisogno di riempire con nuovi stimoli,
che un'altro fallimento mi destabilizzerebbe...
Per il momento aspetto, spero, prego... e presto
VI FAREMO SAPERE...
è ormai notte e ancora non sono riuscita a sconfiggere questa sensazione, e probabilmente ancora per almeno un giorno non passerà..
Ed è proprio l'ansia che molte volte mi frega...
Ero lì, sotto quell'antico soffitto a volte,
intorno a me persone che, probabilmente,
provavano le mie stesse sensazioni..
I suoni intorno si diffondevano e mi attraversavano,
e il sordo rumore del battito del mio cuore,
accellerato dall'agitazione, si fondeva con loro...
Parto con la prima nota e subito capisco,
attraverso la mia voce, che l'insicurezza ha preso il sopravvento..
Azzardo la prima scala e mi rendo conto di non controllare,
di non riuscire a gestire le mie emozioni e le mie tensioni..
E come ogni volta che ciò mi accade,
ogni singolo errore è solo il preludio di uno nuovo,
come una reazione a catena si susseguiranno l'un l'altro...
Fino a che qualcosa accade,
forse chi mi stava di fronte ha compreso cosa stava accadendo,
forse io ho preso coscienza del fatto che mi stavo giocando male le mie carte,
forse semplicemente il mio misero "dono del canto" si è impossessato di me,
decidendo di condurre i giochi al posto mio...
Si cambia scala e, come rapita, chiudo gli occhi e mi lascio andare,
le note cominciano ad essere più naturali, più fluide,
il suono più pulito, la voce più ferma...
E proprio quando senti di essere giunta alla giusta simbiosi con la musica...
una voce mi dice "GRAZIE, TI FAREMO SAPERE"
Ti faremo sapere... sono settimane che aspetto di sapere...
Ieri è arrivata una delle prime risposte che attendevo...
Non potrò diventare donatrice Avis...
Dagli esami del sangue è emerso che ho un anticorpo contro il virus dell'epatite.
Questo non vuol dire che sono malata, che sono nè infetta nè infettiva, il mio fegato è sanissimo, ma significa che in qualche modo, non si sa come nè quando (magari anche 15 anni fa),
sono entrata in contatto con il virus e il mio organismo ha prodotto questo anticorpo.
Il problema è che per poter donare non bisogna averlo,
oppure devi averne due tipi diversi... io ne ho solo uno quindi per il momento non posso donare.
Tutto è rimandato di almeno un anno, periodo dopo cui dovrò ripetere gli esami,
e da lì si saprà se qualcosa è cambiato o no..
Che delusione quando l'ho saputo...
uno dei miei buoni propositi sfumato con una telefonata...
Proprio così si era concluso il primo incontro, il colloquio preventivo,
con un TI FAREMO SAPERE...
Ora un'altra attesa, un'altra paura di non poter portare avanti un progetto, un proposito, un'iniziativa... e la paura della delusione cresce...
Già, perchè non è che io non possa vivere senza diventare donatrice,
non è che a me "serva" per forza entrare a far parte di un coro gospel...
Il fatto, forse, è che sento talmente forte questo bisogno di dare nuovi input alla mia vita,
questa vita che sento scorrere giorno dopo giorno troppo in fretta,
questa vita che ho bisogno di riempire con nuovi stimoli,
che un'altro fallimento mi destabilizzerebbe...
Per il momento aspetto, spero, prego... e presto
VI FAREMO SAPERE...
martedì 21 settembre 2010
MISSION FAILED
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...
Non apprezzi ciò che hai finchè non lo perdi...
Ho tentato in tutti i modi di fartelo capire, ma senza riscontro...
E ora che ti dico che non ti voglio, vuoi farti perdonare...
Non era forse meglio seguire i primi istinti,
cogliere i segnali e lanciarne alcuni propri?
Troppo tardi...
e con una sempre in corsa come me
bisogna almeno provare a stare al passo,
o trovare il modo per farmi rallentare....
Mission failed...
Non apprezzi ciò che hai finchè non lo perdi...
Ho tentato in tutti i modi di fartelo capire, ma senza riscontro...
E ora che ti dico che non ti voglio, vuoi farti perdonare...
Non era forse meglio seguire i primi istinti,
cogliere i segnali e lanciarne alcuni propri?
Troppo tardi...
e con una sempre in corsa come me
bisogna almeno provare a stare al passo,
o trovare il modo per farmi rallentare....
Mission failed...
lunedì 20 settembre 2010
ANCORA TU...
E' inutile continuare a rifiutare ciò che non ci dà tregua...
Possiamo far finta di non provare certe sensazioni,
possiamo nascondere a noi stessi e al mondo i nostri desideri,
possiamo fingere di aver dimenticato, di avere superato...
Ma quando quel pensiero torna, quando diventa insistente,
quando la voglia di rivivere quelle emozioni diventa incontrollabile,
allora nulla può la nostra volontà, a nulla serve tentare di resistere,
quelle emozioni soffocate si alimenterebbero del nostro desiderio
e crescerebbero a tal punto da fare quasi male...
Fino a che l'unico modo per placarle sarebbe dar loro sfogo...
"Il miglior modo per sconfiggere una tentazione è cedervi"
Una volta ancora, con la stessa passione, con la stessa emozione,
una volta ancora per gustare quei brevi ma intensi attimi...
Per poi tornare al nulla, come sempre...
Possiamo far finta di non provare certe sensazioni,
possiamo nascondere a noi stessi e al mondo i nostri desideri,
possiamo fingere di aver dimenticato, di avere superato...
Ma quando quel pensiero torna, quando diventa insistente,
quando la voglia di rivivere quelle emozioni diventa incontrollabile,
allora nulla può la nostra volontà, a nulla serve tentare di resistere,
quelle emozioni soffocate si alimenterebbero del nostro desiderio
e crescerebbero a tal punto da fare quasi male...
Fino a che l'unico modo per placarle sarebbe dar loro sfogo...
"Il miglior modo per sconfiggere una tentazione è cedervi"
Una volta ancora, con la stessa passione, con la stessa emozione,
una volta ancora per gustare quei brevi ma intensi attimi...
Per poi tornare al nulla, come sempre...
lunedì 13 settembre 2010
PROPOSITI DI SETTEMBRE
E’ settembre.. Sento allontanarsi sempre più velocemente le vacanze estive…
Quei giorni di mare, sole, amicizie, divertimento, alcool, notti interminabili sembrano ormai un ricordo remoto.
Sono sempre stata dell’idea che la parte più emozionante delle vacanze sia l’attesa, fino al momento della partenza… quei momenti sono carichi di desideri, di aspettative, di piacevoli stati d’ansia, di bramoso bisogno di “staccare la spina”…
Poi le vacanze arrivano e in un attimo passano, lasciandoci solo i ricordi, qualche fotografia, un colorito che ben presto svanirà e l’attesa del prossimo loro arrivo.
E’ settembre… Io vedo questo mese un po’ come un simbolico “Capodanno”, l’inizio di un nuovo periodo temporale in cui è necessario tirare le somme, fare un bilancio consuntivo e prepararne uno preventivo per i mesi a venire.
Settembre è un mese denso di buoni propositi… i miei sono spalmati in diversi campi, sono tantissimi e già mi chiedo se davvero riuscirò a metterli in pratica, ma del resto se non si prova non lo si potrà mai sapere, proprio per questo ho già cominciato a muovermi per portare avanti almeno alcuni di essi.
Sono tornata dalle mie vacanze con uno strano bisogno di mettere la mia vita, la mia persona, a disposizione di chi ne ha bisogno, per quanto sarà possibile.
Ma quali sono le forme di volontariato a cui realmente posso dedicarmi visti i ritmi della mia vita già super incasinata?
Bèh, tanto per cominciare c’è una forma di “volontariato” che non costa nulla, richiede un impiego davvero minimo di tempo e ha dei “vantaggi” anche a livello personale: ho deciso di diventare donatrice AVIS.
Non è molto forse, ma sicuramente sarà tanto per chi, magari, un giorno avrà bisogno proprio del mio sangue.. e già questo mi fa stare bene.
I “vantaggi”? Per esempio la certezza che almeno due volte l’anno il mio sangue, e quindi anche il mio stato di salute, verranno controllati… il ricircolo di sangue che è molto positivo per il nostro fisico… lo stato di benessere psicologico che mi procura l’adoperarmi per gli altri… e poi, finalmente, conoscerò il mio gruppo sanguigno :-)
Scandaloso vero? Alla tenera età di 37 anni ancora non conosco il mio gruppo sanguigno… scandaloso e pericoloso… Vabbè, ora rimediamo…
Ma questa piccola forma di volontariato non riesce ad appagare completamente il mio bisogno di adoperarmi per gli altri, ed è proprio per questo che sto cercando informazioni per un altro progetto, un qualcosa che spero possa aiutare gli altri ma che sono certa appagherebbe anche alcune delle “mancanze” che purtroppo sento crescere sempre di più in me.
In poche parole, vorrei trovare il modo di fare volontariato con i bimbi.
Ricordo di una mia ex collega che le domeniche pomeriggio andava in alcuni centri di accoglienza e ritrovo per bambini disagiati. I suoi compiti erano diversi, dall’aiuto in cucina, all’organizzazione di eventi, al semplice momento ludico con i piccoli.
Ecco cosa sto cercando, ma sembra che siano ben poche le strutture a cui interessa un “aiuto” così ridotto come quello che posso offrire io che, purtroppo, lavorando ho a disposizione solo le domeniche.
Un altro buon proposito sarebbe ricominciare a studiare (questo diventa impegnativo!!!)
Già da tempo, circa due o tre anni, mi frulla in testa questa idea, causata forse dall’insoddisfazione professionale, forse dal bisogno di rendere più interessante e dinamica la mia sfera lavorativa, forse anche dalle “mancanze” di cui parlavo prima.
La mia idea sarebbe di studiare per diventare educatrice infantile… proprio così, io da grande vorrei fare la maestra d’asilo :-)
Anche in questo senso mi sono già mossa mandando mail per chiedere informazioni ma ancora nulla di concreto da valutare…
Ma vogliamo parlare della musica? Il mio lato artistico sente il bisogno di crescere e di essere sfruttato in modi anche differenti oltre alle solite serate di pianobar e karaoke.
Le idee sono diverse… tanto per cominciare da oggi LaPatty ha un bel biglietto da visita e ha ricominciato i tour settimanali in cerca di locali a cui presentarsi e proporre la propria musica… ma questo è lavoro, anche se improntato su una grande passione…
Stavo prendendo in considerazione la proposta di un’amica, quella di entrare a far parte di un coro gospel… è una cosa che mi attira molto, mi piace e mi elettrizza sentir cantare tanta gente, mi piacciono le armonie, mi piacciono gli intrecci di voci… e poi sarebbe una crescita anche personale.
Ma non è tutto, proprio ieri un’altra amica mi ha proposto di entrare a far parte della sua band, la Nat Soul Band..
Lei è la cantante, ha bisogno di una “pseudo corista” perché quella che hanno al momento tra non molto se ne andrà… dico “pseudo corista” perché in realtà l’attuale corista in alcuni pezzi fa la solista, e Nat diventa di conseguenza la corista… diciamo che c’è un’interscambiabilità dei ruoli che non mi dispiace affatto… e anche in questo la mia crescita artistica è garantita, senza contare che cantare con gli strumenti regala cariche di adrenalina maggiori rispetto alle basi midi…
Vorrei anche dedicarmi un pò di più alla mia casetta, variare un pò di cose e renderla un pò più mia... è ancora troppo simile a com'era quand'era "nostra" e ho bisogno di sentire che quel capitolo è chiuso davvero.
E poi vorrei fare l'orto!!! Sì, un bell'orticello in giardino con aromi, zucchine, melanzane e lattuga...
Ma mi sa che devo studiare un pò come si fa :-)
Il problema è che per portare avanti tutti questi buoni propositi non mi bastano 7 giorni a settimana, è matematicamente impossibile riuscire a far collimare così tanti impegni e riuscire a trovare anche il tempo per “vivere”…
Ah bèh, sarebbe senz’altro un bel vivere, di certo non potrei lamentarmi di avere una vita vuota, ma dove troviamo il tempo necessario per la palestra, la mia casa, Ben e le gatte, e tutte le mie amicizie che vorrei riuscire a mantenere e coltivare senza sacrificare nessuno?
“La vita è fatta di priorità” diceva un famoso spot pubblicitario, ebbene, è necessario valutare bene e decidere quali progetti seguire, dedicarsi momentaneamente a quelli rimandando, solo temporaneamente, gli altri…
Ciò che conta è non perdere di vista i propri sogni e i propri obbiettivi!
Ma l’amore? C’è spazio anche per quello… in ognuno dei miei buoni propositi, in ognuno dei miei progetti, dei miei desideri di aiutare il prossimo, in ogni mio pensiero, c’è senz’altro tantissimo amore da regalare, ogni mio gesto è dettato dal bisogno di regalare tutto questo amore che mi scoppia dentro, attraverso un gesto, una parola, una canzone..
E per quanto riguarda quello che vorrei ricevere… “quando l’amore viene il campanello suonerà”… sono sempre più convinta che cercare, forzarsi ad uscire e conoscere gente, aspettare con ansia il principe azzurro, non porti davvero ad alcun risultato…
Se dev’essere sarà, e succederà così, naturalmente e spontaneamente, quasi senza accorgersene, senza pensarci troppo…
Quindi… Che sia un anno di soddisfazione e di crescita… e, perché no, d’amore!
Quei giorni di mare, sole, amicizie, divertimento, alcool, notti interminabili sembrano ormai un ricordo remoto.
Sono sempre stata dell’idea che la parte più emozionante delle vacanze sia l’attesa, fino al momento della partenza… quei momenti sono carichi di desideri, di aspettative, di piacevoli stati d’ansia, di bramoso bisogno di “staccare la spina”…
Poi le vacanze arrivano e in un attimo passano, lasciandoci solo i ricordi, qualche fotografia, un colorito che ben presto svanirà e l’attesa del prossimo loro arrivo.
E’ settembre… Io vedo questo mese un po’ come un simbolico “Capodanno”, l’inizio di un nuovo periodo temporale in cui è necessario tirare le somme, fare un bilancio consuntivo e prepararne uno preventivo per i mesi a venire.
Settembre è un mese denso di buoni propositi… i miei sono spalmati in diversi campi, sono tantissimi e già mi chiedo se davvero riuscirò a metterli in pratica, ma del resto se non si prova non lo si potrà mai sapere, proprio per questo ho già cominciato a muovermi per portare avanti almeno alcuni di essi.
Sono tornata dalle mie vacanze con uno strano bisogno di mettere la mia vita, la mia persona, a disposizione di chi ne ha bisogno, per quanto sarà possibile.
Ma quali sono le forme di volontariato a cui realmente posso dedicarmi visti i ritmi della mia vita già super incasinata?
Bèh, tanto per cominciare c’è una forma di “volontariato” che non costa nulla, richiede un impiego davvero minimo di tempo e ha dei “vantaggi” anche a livello personale: ho deciso di diventare donatrice AVIS.
Non è molto forse, ma sicuramente sarà tanto per chi, magari, un giorno avrà bisogno proprio del mio sangue.. e già questo mi fa stare bene.
I “vantaggi”? Per esempio la certezza che almeno due volte l’anno il mio sangue, e quindi anche il mio stato di salute, verranno controllati… il ricircolo di sangue che è molto positivo per il nostro fisico… lo stato di benessere psicologico che mi procura l’adoperarmi per gli altri… e poi, finalmente, conoscerò il mio gruppo sanguigno :-)
Scandaloso vero? Alla tenera età di 37 anni ancora non conosco il mio gruppo sanguigno… scandaloso e pericoloso… Vabbè, ora rimediamo…
Ma questa piccola forma di volontariato non riesce ad appagare completamente il mio bisogno di adoperarmi per gli altri, ed è proprio per questo che sto cercando informazioni per un altro progetto, un qualcosa che spero possa aiutare gli altri ma che sono certa appagherebbe anche alcune delle “mancanze” che purtroppo sento crescere sempre di più in me.
In poche parole, vorrei trovare il modo di fare volontariato con i bimbi.
Ricordo di una mia ex collega che le domeniche pomeriggio andava in alcuni centri di accoglienza e ritrovo per bambini disagiati. I suoi compiti erano diversi, dall’aiuto in cucina, all’organizzazione di eventi, al semplice momento ludico con i piccoli.
Ecco cosa sto cercando, ma sembra che siano ben poche le strutture a cui interessa un “aiuto” così ridotto come quello che posso offrire io che, purtroppo, lavorando ho a disposizione solo le domeniche.
Un altro buon proposito sarebbe ricominciare a studiare (questo diventa impegnativo!!!)
Già da tempo, circa due o tre anni, mi frulla in testa questa idea, causata forse dall’insoddisfazione professionale, forse dal bisogno di rendere più interessante e dinamica la mia sfera lavorativa, forse anche dalle “mancanze” di cui parlavo prima.
La mia idea sarebbe di studiare per diventare educatrice infantile… proprio così, io da grande vorrei fare la maestra d’asilo :-)
Anche in questo senso mi sono già mossa mandando mail per chiedere informazioni ma ancora nulla di concreto da valutare…
Ma vogliamo parlare della musica? Il mio lato artistico sente il bisogno di crescere e di essere sfruttato in modi anche differenti oltre alle solite serate di pianobar e karaoke.
Le idee sono diverse… tanto per cominciare da oggi LaPatty ha un bel biglietto da visita e ha ricominciato i tour settimanali in cerca di locali a cui presentarsi e proporre la propria musica… ma questo è lavoro, anche se improntato su una grande passione…
Stavo prendendo in considerazione la proposta di un’amica, quella di entrare a far parte di un coro gospel… è una cosa che mi attira molto, mi piace e mi elettrizza sentir cantare tanta gente, mi piacciono le armonie, mi piacciono gli intrecci di voci… e poi sarebbe una crescita anche personale.
Ma non è tutto, proprio ieri un’altra amica mi ha proposto di entrare a far parte della sua band, la Nat Soul Band..
Lei è la cantante, ha bisogno di una “pseudo corista” perché quella che hanno al momento tra non molto se ne andrà… dico “pseudo corista” perché in realtà l’attuale corista in alcuni pezzi fa la solista, e Nat diventa di conseguenza la corista… diciamo che c’è un’interscambiabilità dei ruoli che non mi dispiace affatto… e anche in questo la mia crescita artistica è garantita, senza contare che cantare con gli strumenti regala cariche di adrenalina maggiori rispetto alle basi midi…
Vorrei anche dedicarmi un pò di più alla mia casetta, variare un pò di cose e renderla un pò più mia... è ancora troppo simile a com'era quand'era "nostra" e ho bisogno di sentire che quel capitolo è chiuso davvero.
E poi vorrei fare l'orto!!! Sì, un bell'orticello in giardino con aromi, zucchine, melanzane e lattuga...
Ma mi sa che devo studiare un pò come si fa :-)
Il problema è che per portare avanti tutti questi buoni propositi non mi bastano 7 giorni a settimana, è matematicamente impossibile riuscire a far collimare così tanti impegni e riuscire a trovare anche il tempo per “vivere”…
Ah bèh, sarebbe senz’altro un bel vivere, di certo non potrei lamentarmi di avere una vita vuota, ma dove troviamo il tempo necessario per la palestra, la mia casa, Ben e le gatte, e tutte le mie amicizie che vorrei riuscire a mantenere e coltivare senza sacrificare nessuno?
“La vita è fatta di priorità” diceva un famoso spot pubblicitario, ebbene, è necessario valutare bene e decidere quali progetti seguire, dedicarsi momentaneamente a quelli rimandando, solo temporaneamente, gli altri…
Ciò che conta è non perdere di vista i propri sogni e i propri obbiettivi!
Ma l’amore? C’è spazio anche per quello… in ognuno dei miei buoni propositi, in ognuno dei miei progetti, dei miei desideri di aiutare il prossimo, in ogni mio pensiero, c’è senz’altro tantissimo amore da regalare, ogni mio gesto è dettato dal bisogno di regalare tutto questo amore che mi scoppia dentro, attraverso un gesto, una parola, una canzone..
E per quanto riguarda quello che vorrei ricevere… “quando l’amore viene il campanello suonerà”… sono sempre più convinta che cercare, forzarsi ad uscire e conoscere gente, aspettare con ansia il principe azzurro, non porti davvero ad alcun risultato…
Se dev’essere sarà, e succederà così, naturalmente e spontaneamente, quasi senza accorgersene, senza pensarci troppo…
Quindi… Che sia un anno di soddisfazione e di crescita… e, perché no, d’amore!
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