sabato 17 settembre 2011

BENVENUTO (Laura Pausini)

A te che perdi la strada di casa ma vai
Dove ti portano i piedi e lo sai che sei libero
Nelle tue scarpe fradice
A chi ha parole cattive soltanto perchè
Non ha saputo chiarire con sè
A chi supplica e poi se ne dimentica
A chi non ha un segreto da sussurrare
Ma una bugia da sciogliere
A chi non chiede perdono ma lo avrà

Benvenuto a un pianto che commuove
Ad un cielo che promette neve
Benvenuto a chi sorride, a chi lancia sfide
A chi scambia i suoi consigli coi tuoi
Benvenuto a un treno verso il mare
E che arriva in tempo per Natale
Benvenuto ad un artista, alla sua passione
Benvenuto a chi non cambierà mai
A un anno di noi

A questo luna che i sogni li avvera o li da
O li nasconde in opportunità, a chi scivola
A chi si trucca in macchina
E benvenuto sia a questo lungo inverno
Se mai ci aiuta a crescere
A chi ha coraggio
E a chi ancora non ce l’ha

Benvenuto a un pianto che commuove
Ad un cielo che promette neve
Benvenuto a chi si spoglia, per mestiere o voglia
E alle stelle chiede aiuto o pietà
Benvenuto al dubbio delle spose
A un minuto pieno di sorprese
Benvenuto a un musicista, alla sua canzone
E agli accordi che diventano i miei
A un anno di noi

Al resto che verrà (stop stop stop) tutto il resto
A tutto questo che verrà (stop stop stop) tutto questo
A tutto il resto poi chissà (stop stop stop) tutto il resto
E poi…
Stop
A un anno di noi

Benvenuto a un pianto che commuove
Ad un cielo che promette neve
Benvenuto a chi sorride, a chi lancia sfide
E a chi scambia i suoi consigli coi tuoi
Benvenuto a un treno verso il mare
Scintilla e arriva in tempo per Natale
Benvenuto ad un artista, alla sua intuizione
Benvenuto a un nuovo anno per noi
A un anno di noi
Un anno per noi
Per tutto e per noi
Un anno di noi

domenica 11 settembre 2011

...E POI SILENZI...

...urlo e non mi senti...
Perchè forse nessuno ha realmente capito che,
tutta questa energia, tutto il mio dinamismo,
tutto questo contornarmi di gente e di amici,
altro non è che l'urlo che mi scoppia dentro,
la richiesta d'aiuto di chi non sa più che fare...

...e poi silenzi...
perchè quando ti rendi conto che urlare
in realtà non serve a nulla,
quando capisci che "chi urla" non è gradito,
non è più tanto divertente,
allora smetti di sprecare fiato e ti chiudi...
Ti chiudi in un mondo tutto tuo,
fatto di malinconia e di malessere,
ma anche di forza, di coraggio, di spinte
per affrontare tutto questo muto dolore...

...e poi silenzi... silenzi!

lunedì 5 settembre 2011

VITA

Vita in te ci credo, le nebbie si diradano
e ormai ti vedo, non è stato facile
uscire da un passato che mi ha lavato l'anima
fino quasi a renderla un pò sdrucita.
Vita io ti vedo tu così purissima
da non sapere il modo, l'arte di difendermi
e così ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d'aver perduto.

Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite e così cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto.
Siamo angeli con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore che raggiunge chi lo vuole respirare.

Vita io ti credo, dopo aver guardato a lungo,
adesso io mi siedo, non ci sono rivincite,
nè dubbi nè incertezze, ora il fondo è limpido,
ora ascolto immobile le tue carezze.

Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite e così cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto.
Siamo angeli con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore che raggiunge chi lo vuole respirare.

Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite e cosi' cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto.
Siamo angeli con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore che raggiunge chi lo vuole respirare.

Angeli... Angeli... Angeli...

sabato 3 settembre 2011

OGGI NON SONO NATA OGGI

Arrivata a 38... e ancora nulla è cambiato..
Il tempo passa, scorre inesorabile,
e io sono ancora qui che, nonostante tutto,
nonostante i mille tentativi, le mille esperienze,
non ho ancora capito come va presa questa vita,
come va vissuta, come va ingannata o aggirata.

Lascio i miei 37 accompagnata da nuovi dolori...
..e la notizia di uno di questi dolori arriva,
neanche un'ora prima della mezzanotte, via sms...
Freddo, gelo, apatia, tristezza e rassegnazione...
Queste le sensazioni che accompagnano
le prime ore del "mio" 3 settembre...

Entro nei miei 38 con una sensazione di infinita tristezza,
sembro non trovare un solo motivo per sorridere,
lacrime incontrollate continuano ad affacciarsi dai miei occhi
ed io, dietro i miei occhiali scuri, le ricacccio indietro...
...ed ecco un nuovo dolore... di nuovo via sms...
Odio questo maledetto telefono, oggi lo odio!
E odio l'egoismo e l'insensibilità della gente!!!

Continuo a vivere le ore di questa giornata,
senza il minimo entusiasmo, sperando passi in fretta,
sperando di dimenticarla non appena terminata...
Ma non sarà così, lo so, non si potrà cancellare...

Per la prima volta in tutta la mia vita
il 3 settembre è stato un giorno da dimenticare!
Questo non è il mio compleanno!!!!

domenica 28 agosto 2011

SEMPLICITA'

Una sera come tante, ma un sabato sera diverso dal solito...
Uno dei pochi sabati di libertà, lontana dalle serate...
Lo scenario: Abazia di Morimondo...
Quattro amici... un panino con la salamella, patatine e birra...
La musica, le risate, le cazzate...
..e ballare, ballare, ballare, anche da sola,
qualsiasi cosa, qualsiasi musica, senza freni...
Non serve molto per stare bene, per stare meglio,
basta guardarsi intorno e pensare a ciò che si ha
invece che pensare a ciò che manca...
Una sera come tante...
ma tanto semplice da diventare speciale!

mercoledì 24 agosto 2011

IN QUESTA VALLE DI LACRIME

...piango, piango, piango in continuazione...
No, non è del tutto vero, non sempre piango,
almeno non esternamente, ma dentro sì,
la mia mente ed il mio cuore non fanno altro...
Ormai i giorni NO sono nettamente superiori ai giorni SI' o COSI' COSI'...
Due anni fa piangevo per qualcuno, per la perdita di qualcuno,
per l'orgoglio ferito, per l'amore mancato, per il rispetto negato..
Ma se mi guardavo allo specchio, se mi guardavo dentro,
trovavo almeno un piccolo motivo per sorridere...
Se mi guardavo intorno, avevo tante persone pronte a farmi ridere...

Oggi piango e non so bene perchè...
Piango perchè non sono soddisfatta della mia vita,
del mio lavoro, di ciò che sono e che rischio di diventare..
Piango per l'amore che da troppo tempo manca,
per le delusioni dei brevi tentativi di trovare qualcuno,
piango perchè mi sento sola in mezzo a tanta gente,
perchè non c'è più niente che riesce a compensare
quelle emozioni di cui la mia anima vorrebbe nutrirsi..
Piango perchè chi mi sta intorno non è più capace di farmi ridere,
e non per colpa loro, ma per colpa mia...
Piango perchè, se mi guardo allo specchio,
vedo una donna carina, più magra, forse più curata,
ma allo stesso tempo incapace di piacere..
Piango perchè ciò che vedo sono due occhi spenti,
un sorriso tirato che nasconde l'inferno di una mente stanca...
Piango perchè in realtà, per quanto io ci provi,
non sono più capace di credere in me stessa,
perchè sono sempre più convinta di essere sbagliata,
di non essere capace neanche più di interessare,
perchè chi si avvicina a me scappa dopo poco...
Piango perchè non so più vivermi i momenti,
perchè le nuove conoscenze, le uscite, le telefonate,
tutto è avvolto dall'ansia e la paura di perdere.

Se non ti ami non puoi essere amata,
ma quando è da tanto che nessuno ti ama
inevitabilmente smetti di amarti...
E quindi piango, perchè vedo un passato di solitudine
che si riflette minaccioso sul presente e sul futuro,
portando con sè nuova solitudine.

Piango perchè... questa mente stanca vorrebbe smettere di pensare,
ma non ne è capace e allora... ciò che pensa non mi piace...
...e allora ricomincio a piangere...

martedì 23 agosto 2011

SONO TROPPO "MASCHIA"??

A volte mi chiedo se il problema del mio presente sia dato davvero dall'esperienza passata..
A volte mi sento troppo poco donna per l'approcio con questi strani uomini...
A volte sento l'irrefrenabile istinto di fare il primo passo, di scegliere, corteggiare, dare il primo bacio...
E quando capita, loro spariscono... forse perchè ad un uomo piace fare l'uomo...
Quindi io dovrei fare la donna... ma a volte proprio non mi viene...
Perchè questi uomini non hanno le palle per accettare e fronteggiare una come me?
Perchè deve essere così spiccato questo "gioco delle parti"?

Dai, dimostrami che tu non sei così...